Nature Urbane, i numeri dell’assessore in commissione cultura

Si è svolta nella serata del 27 novembre la commissione cultura - già convocata e rinviata tempo fa per l’assenza improvvisa dell’assessore Roberto Cecchi -  che ha visto la relazione dell’assessore alla cultura sul bilancio della manifestazione

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Si è svolta nella serata del 27 novembre la commissione cultura – già convocata e rinviata tempo fa per l’assenza improvvisa dell’assessore Roberto Cecchi –  che ha visto la relazione dell’assessore alla cultura sul bilancio di Nature Urbane.

Nature Urbane “non si spiega” senza Cecchi

Una riconvocazione fortemente voluta dai consiglieri di minoranza e più precisamente dal commissario Carlo Piatti, della Lega, ma che ha visto la mancanza in particolare proprio del commissario della Lega.

Una assenza sottolineata innanzitutto, in apertura di seduta, dal presidente della commissione Enzo La Forgia: «lamento l’assenza della componente della Lega che aveva richiesto un confronto diretto con l’assessore – ha precisato il presidente – Mi spiace perchè questa era un’occasione reale per avere il confronto da loro, e in particolare del commissario Piatti, tanto richiesto».

I NUMERI

Quella della commissione cultura è stata quindi l’occasione, per l’assessore Cecchi, per entrare nei particolari dei numeri – e delle voci di spesa – di Nature Urbane, già anticipate nella precedente seduta dall’assessore al bilancio Cristina Buzzetti, con i rappresentanti del consiglio comunale.

Tra le più sostanziose variazioni di spesa ci sono le visite guidate nei parchi, che sono passate da 14 parchi (e poco più di 20mila euro di spesa) nel 2017 a 31 parchi con 381 visite guidate complessive e 58.000 euro di spesa nel 2018 e i costi legati all’area tematica II, “educazione al paesaggio” passata di poco più di 8000 euro del 2017 alla metà della spesa nel 2018: 4500 euro per le visite e i laboratori nei parchi per bambini per le scuole dell’infanzia e primarie, con picnic finale per famiglie a villa toeplitz.

La voce trasporti è salita in numero di utenti da 3400 a 8700 e in costi da 14mila a 17mila euro. Mentre la parte “Arte e spettacolo” che nel 2017 era una voce di costo da 40mila euro, quest’anno è stata di 55mila.

«Non sono stati però i cachet degli attori ad incidere, rimasti in linea con lo scorso anno – ha spiegato Cecchi – quanto il costo dei service e dei trasporti».

Ad incidere sono stati soprattutto l’appuntamento all’isolino Virginia e al campo dei Fiori, che comprendevano costi di allestimento più laboriosi del normale. Sono aumentate però, e in maniera significativa, anche le sponsorizzazioni: salite dai 55mila euro del 2017 ai 92mila del 2018.

Da notare inoltre che la nuova voce, legata al cibo, a bilancio ha segnato una cifra tonda: 0 euro. «E’ stata una sezione completamente sponsorizzata, così per il comune non ci sono somme da segnare a costo» ha precisato l’assessore.

LONGHINI “PORTIAMO NATURE URBANE ANCHE FUORI DA VARESE, MONITORANDO DI PIU’ LA PARTE TURISTICA”

A far da voce alle minoranze in consiglio comunale., nella seduta di commissione à stato il consigliere di forza Italia Simone Longhini, da poco consigliere anche in provincia di Varese.

Che ha fatto un appunto, riguardo al mancato riscontro sul turismo in entrata in città nei giorni del festival perchè: «Un conto è portare i varesini a vedere le ville della città e gli eventi, e un conto è portate nuovi flussi turistici da fuori città. Di questo non ho avuto riscontri, e non ci sono nemmeno nei dati, che invece l’anno scorso c’erano»

Ma ha dato anche due consigli per il futuro: il primo riguardo alla necessità di un lavoro continuativo per «La narrazione di Nature Urbane per 365 giorni all’anno» in modo che l’iniziativa possa affermarsi in maniera continuativa e il secondo che «Sarebbe bello ampliare oltre i confini cittadini la possibilità di visitare le ville. Ci sono realtà anche molto belle intorno a Varese che nelle prossime edizioni potrebbero essere coinvolte».

Più che una critica, quest’ultima, una proposta di collaborazione: «Sono contento che il neo consigliere della provincia desideri di allargare il numero delle ville al di là di Varese – ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti, presente alla seduta – E siamo d’accordo per estenderlo ad altri territori della provincia: “sfrutteremo” le conoscenze in Consiglio per proseguire nella collaborazione».

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 28 Novembre 2018
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