Giochi, arte e buoni sapori alla Festa di Cairate 2018

Domenica 7 ottobre il tradizionale appuntamento che ha il suo cuore nell'antico monastero di Santa Maria Assunta

vario

Torna puntuale la prima domenica di ottobre la festa patronale di Cairate. Con un connubio riuscito e ormai consolidato tra arte, cultura, devozione e degustazione che, come sempre, identifica nell’antico Monastero dell’Assunta il cuore pulsante della propria energia e identità.

Il chiostro longobardo di Manigunda apre le porte ai visitatori che avranno l’occasione di aggirarsi tra gli storici ambienti non solo gustandone l’antico fascino e la storia plurisecolare, ma anche incontrando l’arte contemporanea attraverso la mostra fotografica “Viaggio nel Belpaese” curata dall’Archivio Fotografico italiano, la personale di pittura “I volti della terra” dell’artista Manuela Chinetti, il reportage fotografico “Parti da me” di Massimo Zanderin, gli artisti della Scuola d’arte applicata del castello sforzesco che per il terzo anno fanno tappa a Cairate, quest’anno con un’esposizione che racconta: “La mia casa dov’è? Storie e colori intorno all’abitare contemporaneo”.

Aperta alle visite per tutta la giornata dopo il recente restauro anche la Chiesa dei SS.Ambrogio e Martino che convertita in Auditorium, ospiterà la proiezione del cortometraggio “Venti d’Insubria”, la personale dell’artista Fabrizio Vendramin e la Performace Live dell’artista che dipingerà a suon di musica alle ore 17 un soggetto misterioso.

Grande attenzione anche ai più piccoli che potranno cimentarsi nei cortili esterni del Monastero con i giochi in legno di una volta a cura di Ludobus, Associazione Tuttinsieme, oppure potranno sondare i segreti dell’ortografia con la scrittrice Florisa Sciannamea che farà tappa a Cairate alle ore 16 con il suo ultimo libro “La spunteggiatura” in collaborazione con Bustolibri, ma potranno anche scambiare giochi usati presso il B&B La Canonica o provare l’ebbrezza del battesimo della sella con il Centro Ippico del Seprio.

Vera attrazione della giornata l’immancabile scorpacciata del “Camminar gustando”: acquistando una tessera al prezzo di 7 euro si potranno gustare i piatti della tradizione preparati dai commercianti del paese allietati dallo spettacolo della “Cucina errante”.

A fare da corona alla manifestazione mercati a Km 0 con prodotti della terra, banchi con marchio Slow Food, mercatino degli hobbisti e addirittura il banco dello scambio dei semi per chi ha il pollice verde e il prodotto lo vuol veder nascere dalla terra con i propri occhi.

Per ritrovare il senso della festa, irrinunciabile la processione alle 16 per le vie del paese con la statua della Madonna del rosario e pesca di beneficenza presso l’oratorio.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2018

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