Nasce il centro “Abbasso la guerra”, sarà intitolato al pacifista Stefano Ferrario

Domenica 14 ottobre al Castello dei Missionari si inaugura la sede operativa del Centro di documentazione sui Movimenti per la Pace

Generico 2018

Il movimento pacifista varesino trova casa a Venegono Superiore.

Domenica 14 ottobre sarà inaugurato al Castello dei Missionari la sede operativa di “Abbasso la guerrra”, il Centro di documentazione sui movimenti per la pace in provincia di Varese.

«Negli anni scorsi migliaia di persone in provincia di Varese, hanno partecipato e dato vita ad esperienze di movimento per la pace e per il disarmo, spesso in relazione con un arcipelago più vasto sia nazionale che internazionale di esperienze analoghe – spiega Elio Pagani, figura storica del pacifismo varesino e presidente di “Viva la pace” – Anche oggi vi sono attori individuali e collettivi che operano in questa direzione. E auspichiamo che in futuro altri soggetti (individuali e sociali) si impegnino nello stesso senso».

«Apriamo questo Centro di documentazione perché siamo convinti che l’elaborazione delle lotte del passato e del presente possa essere una modalità importante per il futuro nostro impegno e per l’impegno delle future generazioni a costruire la pace attraverso il disarmo ed il ripudio della guerra – prosegue Pagani – Per questa ragione abbiamo iniziato ad archiviare, catalogandolo, materiale che era “disperso” in archivi, sugli scaffali delle librerie, in scatoloni di protagonisti che vorremmo coinvolgere in questo lavoro di “generazione di una memoria collettiva”».

Il Centro sarà dedicato a Stefano Ferrario uno dei protagonisti dell’impegno pacifista in provincia di Varese, scomparso in un tragico incidente stradale nel 2012.

Il Centro di documentazione non sarà solo un deposito di materiale documentale proveniente da varie fonti e in varie forme (sono già stati raccolti oltre 900 libri e riviste), ma anche un luogo in cui si cercherà di sistematizzare e di rendere fruibile questo materiale  chi può esserne interessato, anche grazie all’uso dell’informatica e della telematica.

«I referenti del centro non saranno solamente i comitati o gruppi oggi attivi su guerra, pace, disarmo, nonviolenza, ecc., in provincia e fuori, ma anche, si spera, ricercatori, studenti e docenti universitari e non, la rete delle biblioteche, altri centri analoghi. In questo senso – conclude Elio Pagani – il centro potrà diventare anche un nodo di reti diverse, che condividono obiettivi analoghi o prossimi».

L’inaugurazione, in programma alle 17.30, sarà seguita da un momento di intrattenimento musicale con Tonino Urgesi e dal pranzo condiviso.

Nell’ambito della iniziativa sarà festeggiato anche padre Massimo Robol, di nuovo in partenza per la sua Missione in Mozambico, anche per la sua apertura e la sensibilità a queste tematiche.

QUI la locandina dell’evento

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Pubblicato il 10 ottobre 2018
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