Scintille in consiglio comunale, l’opposizione si alza e se ne va

Scontro su una variazione di bilancio da 900 mila euro. La minoranza contesta la mancanza di una riunione di capigruppo per decidere come distribuire i finanziamenti: i quattro consiglieri abbandonano il tavolo e si siedono tra il pubblico

Azzate varie

Una lettera per manifestare tutto il disappunto delle minoranze e poi un gesto eclatante: lasciare il banco dell’opposizione ed andarsi a sedere in mezzo al pubblico e da lì assistere al resto della discussione (nella foto il momento in cui la minoranza ha abbandonato il tavolo).
E’ accaduto questa sera, lunedì 5 novembre, nel corso del dibattito consiliare al cui centro c’era una variazione di bilancio da 900 mila euro.

Consiglio durato poco più di un’ora, il tempo di leggere la lettera della minoranza, le variazioni di bilancio e votarle.
Prima ancora che la discussione avesse inizio il consigliere d’opposizione Raffaele Simone, capogruppo di “Insieme per Azzate” ha ribadito, a nome dei quattro componenti dell’opposizione, la contrarietà al fatto che la giunta avesse trattato un tema così delicato come la variazione di bilancio senza aver interpellato la minoranza. Quindi la decisione di alzarsi e andare a sedersi tra il pubblico rinunciando così, di fatto, a prendere parte alla discussione sul bilancio.

«Con questa lettera i gruppi di minoranza, uniti e compatti, esprimono nuovamente profondo disappunto per il comportamento della maggioranza, che sembra già essersi dimenticata, a pochi mesi dalle elezioni, i principi, sbandierati in campagna elettorale, di trasparenza, condivisione e partecipazione – ha letto Simone-.
Analizzando il contenuto dei punti all’ordine del giorno, scopriamo che è stata predisposta una variazione di bilancio per una cifra importantissima per il nostro piccolo Comune, variazione che da anni non si registrava, già decisa ancora una volta senza alcun coinvolgimento delle minoranze, che rappresentano oltre il 58% dei votanti, e che, sin dal primo Consiglio Comunale, chiedono a gran voce “collaborazione”».

«Oggi, portate in Consiglio Comunale una variazione di bilancio da oltre 700.000 Euro che, se interamente realizzata, porterebbe quasi a svuotare le casse comunali; e questo senza il minimo confronto con le minoranze, relegate a mere comparse.
Riteniamo questo comportamento offensivo e ingiustificabile, anche alla luce di quanto promesso in campagna elettorale, dove si garantivano bilanci partecipati e coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni più importanti per il paese…
Non possiamo quindi che dissociarci fermamente e stigmatizzare il vostro comportamento, esprimendo il nostro profondo malcontento per questi primi mesi di Amministrazione e confidando che le nostre critiche possano stimolare serie riflessioni, almeno in alcuni di voi.
Questa Amministrazione, pur con volti nuovi, è iniziata nello stesso modo in cui si è conclusa la precedente, con un uomo solo al comando che cala dall’alto le proprie decisioni.

Quindi, questa sera abbiamo deciso di non prendere parte alla discussione, manifestando così la nostra forte contrarietà ai vostri silenzi e sotterfugi – ha concluso Simone a nome della minoranza-. Ci siederemo tra il pubblico, non parleremo, non voteremo e non ci renderemo complici di questo modo di agire, anche a fronte di una variazione di bilancio che, ancora una volta, dimostra l’assoluta distanza dalle priorità del paese e dalle necessità dei cittadini, come le centinaia di migliaia di Euro investiti ancora nel Palazzo Comunale per il quale stiamo invece tutti aspettando il famoso finanziamento da un milione».

Immediato l’intervento della capogruppo della maggioranza Claudia Miterangelis ma anche del vicesindaco Davide Ferrè  e di Simona Barbarito che hanno bollato come “immaturo ed offensivo” l’atteggiamento della minoranza. «Siamo stanchi di sentir dire che c’è un uomo solo al comando: non è così. Voi invocate il dialogo? Benissimo ma non dopo questo atto di prepotenza vero e proprio». La maggioranza ha rimarcato come a ripetuti inviti alla collaborazione la minoranza si sia spesso sottratta, preferendo sistemi di comunicazione più sensazionali e cercando visibilità sulla stampa.

A quel punto è toccato alla consigliera Giorgia Broggi spiegare come saranno ripartiti i soldi derivati dallo sblocco degli spazi finanziari approvato dalla Regione Lombardia: 310 mila euro sono destinati ai serramenti del Palazzo Comunale; la Sovrintendenza ha chiesto che siano mantenuti e ristrutturati e quindi sarà necessario adottare nuove soluzioni rispetto a quelle precedenti. 153 mila euro andranno al progetto esecutivo per i lavori alla biblioteca e all’ufficio tecnico, 98 mila euro verranno investiti sul parco giochi, 65 mila sul parcheggio di via Milano, 10 mila euro per la segnaletica stradale, 22 mila per la videosorveglianza e 10.500 per l’informatizzazione.

«Lo sblocco degli spazi finanziari -ha spiegato il sindaco- ci ha permesso di effettuare investimenti che prima erano finanziati con Fondi Cariplo. Abbiamo solo spostato la linea di finanziamento e investito denaro che prima era bloccato dal patto di stabilità. Questo ci consente di fare progetti importanti per lo sviluppo del territorio nei prossimi anni».

Il Palazzo Comunale “succhia” parecchie risorse ma resta in sospeso il milione di euro che il governo precedente aveva promesso; una bella boccata d’ossigeno, quando arriverà.

 

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Pubblicato il 05 novembre 2018
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  1. Scritto da Star

    Ma come prima si lamentano perchè non sono stati coinvolti e poi quando hanno l’occasione di fare le loro proposte se ne vanno? Mah, strana cosa la politica

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