Silvano Dellea, il vigile urbano che amava la funivia

L'uomo è morto mentre lavorava all'impianto di risalita, aveva 60 anni ed era di Dumenza

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E’ morto mentre lavorava all’impianto di risalita di Monteviasco, schiacciato dagli ingranaggi. La vittima si chiamava Silvano Dellea, 60 anni, di Dumenza era molto conosciuto in paese perché da tempo lavorava alla funivia gestita dalla cooperativa sociale Au Suriv Onlus, che ha sede a Monteviasco.

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Dellea era un agente della Polizia Locale di Maccagno con Pino e Veddasca, assunto circa venti anni fa dall’allora Comune di Maccagno. Era molto legato alla Funivia, dove lavoava come manutentore esperto, spesso chiamato per risolvere problemi agli ingranaggi o guasti meccanici. Viveva a Dumenza e lascia la moglie e una figlia.

«Silvano lavorava con noi a Maccagno dal 1 luglio 1996. Veniva da Curiglia, dove faceva il messo comunale. a noi serviva una figura che potesse guidare lo scuolabus, e lui aveva quella caratteristica. Ha lavorato con noi per 22 anni, durante i quali si è creato un rapporto di stima e fiducia, non solo con gli amministratori, ma con tutta la popolazione. Era apprezzato e rispettato – racconta il sindaco di Maccagno Fabio Passera -. Stamattina al bar del paese ho visto volti sgomenti, increduli. Di lui ho un ricordo bellissimo, lascia un vuoto enorme, era più di un bravo agente di polizia locale. Era uno di noi. Nel ’96 io ero già in Comune, posso dire di essere cresciuto con lui. Venerdì scorso ha compiuto 60 anni e ha portato pasticcini e spumante per festeggiare, come si fa di solito: abbiamo riso e scherzato insieme. Lui era di Curiglia, aveva un legame particolare con la funivia e con il suo paese: conosceva ogni bullone di quell’impianto e tutti sanno che aveva le mani d’oro, era l’uomo giusto quando c’era da risolvere qualche problema pratico. Per questo la tragedia di ieri non si spiega e lascia senza parole».

La Funivia è una struttura importante che consente di collegare i circa 12 residenti con resto del mondo. Nel gennaio 2017 venne a mancare lo storico manovratore, Agostino Silvano Ranzoni e per sostituirlo venne assunto un nuovo “agente di stazione e macchinista”, figura per la quale arrivarono curriculum da tutt’Italia. Alla fine la spuntò un operaio del paese che venne assunto per traghettare turisti e i pochi residenti, per evitare di farsi i 1200 scalini a piedi.

La funivia “Ponte di Piero-Monteviasco” è aperta al pubblico dal 1989, e collega Curiglia all’abitato di Monteviasco con un tragitto di pochi minuti con cui vengono coperti i circa 500 metri di dislivello fra la stazione di partenza e quella di arrivo. L’impianto, molto semplice, si compone di una sola vettura della capienza di 15 persone che percorre la via di corsa lunga circa un chilometro in senso bidirezionale e fa parte del trasporto pubblico locale della Regione Lombardia. Il servizio è attivo tutto l’anno.

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Pubblicato il 12 novembre 2018
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