“Abbonamento a casa? La multa scatta perché la legge non ammette dimenticanze”

La società di trasporti "Autolinee Varesine" spiega i motivi di una multa dopo le proteste di una lettrice che in una lettera a Varesenews aveva raccontato il suo sconcerto

25 nuovi bus per Autolinee Varesine

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sulle pagine del nostro giornale lo sfogo di una lettrice che si è vista comminare una multa a causa della dimenticanza dell’abbonamento di viaggio della figlia sul pullman. “L’abbonamento lo avevamo e lo abbiamo dimostrato”, ha spiegato la donna, “ciononostante ci hanno dato 15 euro di multa”. Oggi a quella segnalazione risponde direttamente la società di trasporti “Autolinee Varesine” che spiega i motivi di quella multa. Di seguito la lettera di risposta:

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Gentile direttore,
con la presente vogliamo rispondere alla lettera “Multa sul bus, ma io l’abbonamento l’ho fatto (anche se l’ho dimenticato)” ospitata un paio di giorni fa sulle Vostre pagine.

Multa sul bus, ma io l’abbonamento l’ho fatto (anche se l’ho dimentcato)

Comprendiamo perfettamente lo stato d’animo della signora: prendere una multa non è mai bello per nessuno, a maggior ragione se, poi, si ha veramente acquistato un titolo di viaggio e dunque la sanzione è frutto unicamente di una banale dimenticanza.

La Legge, però, non ammette dimenticanze. Se ad esempio ci si mette a guidare la macchina e si lascia distrattamente la patente a casa, si rischia una multa dai 41 ai 168 Euro, oltre all’obbligo di presentarsi in questura o in caserma per le formalità di rito. Ed è giusto così, perché quando si guida bisogna avere con sé la patente, che è il documento attestante la capacità di guida: non è sufficiente dire “l’ho fatta, ma ce l’ho a casa”.

Al tempo stesso, se si prende un autobus è obbligatorio avere con sé un titolo di viaggio valido e regolarmente obliterato, perché questo è il documento che attesta la possibilità di utilizzare il servizio offerto da quel mezzo pubblico. Perciò, con l’abbonamento dimenticato a casa ci si presenta presso una sede della compagnia di trasporti e si paga una cifra ovviamente molto ridotta rispetto a quella a che pagherebbe chi è stato trovato del tutto sprovvisto di un titolo di viaggio: anche perché, da un punto di vista prettamente tecnico e in ossequio alla legge regionale vigente, i 15 Euro pagati dalla signora rappresentano l’ammontare delle sole “spese amministrative”, visto che la sanzione vera e propria in questi casi è annullata.
Tutto ciò viene sempre, chiaramente spiegato dal nostro personale al momento della sottoscrizione del primo abbonamento, ed è inoltre riportato con altrettanta chiarezza sul retro dei verbali.

Nessuna intenzione di “rubare i soldi ai poveri”, dunque: semplicemente, la volontà di riaffermare – prima ancora della Legge e delle regole, magari indigeste per alcuni – quella semplicissima logica e quel buon senso che dicono di avere sempre con sé il titolo di viaggio quando si usa un mezzo pubblico.

La ringraziamo per lo spazio che ci ha voluto concedere e auguriamo a tutti una buona giornata.

Autolinee Varesine

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 dicembre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Alla faccia delle spese amministrative…
    Come mai le spese amministrative delle linee urbane di Varese per il medesimo “reato” sono invece ridotte al minimo?

  2. Scritto da Rickycitroen

    Mi pare più che giusto fare rispettare le regole però forse un po’ di buon senso e tolleranza non guasterebbe, quando l’autobus non passa perchè la corsa è saltata,quando passa ma in ritardo,quando l’autista è “comodo” e fa perdere il treno….che rimborsi sono previsti??? Ho indicato situazioni vissute in prima persona quando ero abbonato.

  3. Scritto da fp

    Purtroppo in Italia abbiamo regole per tutto ma ci manca la regola più importante che impone di usare prima di tutto il buon senso. Colgo comunque l’occasione per informare Autolinee Varesine che a fronte della sua ineccepibile condotta siamo rimasti uno dei pochi capoluoghi italiani a non avere i pannelli elettronici alle fermate che danno gli orari di attesa, ad avere una folta schiera di autisti che saltano le fermate perché non hanno visto le persone (ma le fate le visite oculistiche?) oppure ti negano la salita perche non sanno che con abbonamento ioviaggioovunque in Lombardia hai diritto di salire anche sulle corse extraurbane. Che dire della mancanza degli strumenti per il controllo e la validazione dei titoli elettronici: forse non vi hanno informato della loro esistenza?

  4. Scritto da Felice

    Un sistema integrato di trasporti dovrebbe disporre di una tessera comune dotata di microchip e RF ID dove sia possibile caricare tutti gli abbonamenti ed i viaggi della Regione Lombardia.
    La stessa tessera dovrebbe essere possibile registrarla sul telefono mediante App in modo tale che in qualsiasi momento possa dimostrare di avere acquistato il titolo di viaggio semplicemente avviando la applicazione.
    TreNord ed ATM fanno così. Forse è il caso ci pensare ad un sistema univo di gestione abbonamenti

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