Trattori in parata per la Giornata del ringraziamento

Domenica 2 dicembre la giornata del Ringraziamento di Coldiretti inizierà alle 10 con il ritrovo dei mezzi agricoli in via Piave e la sfilata fino alla chiesa di Santa Maria del Cerro

Avarie

Sarà la sfilata dei mezzi agricoli ad aprire domani, domenica 2 dicembre, la 68° edizione della Giornata del Ringraziamento che, per la provincia di Varese, si terrà quest’anno a Cassano Magnago.

La Giornata provinciale del Ringraziamento (che si svolge con il patrocinio dell’amministrazione comunale) inizierà alle 10 con il ritrovo dei mezzi agricoli in via Piave che, alle 10.30, sfileranno lungo le vie di Cassano Magnago, fino nella piazza antistante la chiesa di Santa Maria del Cerro.

Qui, alle 11.30 la Messa: come da tradizione, l’altare accoglierà l’offertorio dei doni della terra provenienti dalle aree rurali del Varesotto e, a conclusione, la Preghiera del Coltivatore. Seguiranno la benedizione dei mezzi agricoli sul sagrato della chiesa parrocchiale e il pranzo conviviale (ore 13.15) presso l’agriturismo La Rondine di Lonate Ceppino.

«E’ una giornata di festa e confronto che si propone di riunire gli imprenditori agricoli della provincia prealpina – spiegano gli organizzatori di Coldiretti – Una ricorrenza tradizionale che dal 1951 è celebrata dalla Coldiretti in tutta Italia ed è promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sui nuovi lavori».

Come sottolinea il presidente di Coldiretti Varese  Fernando Fiori, «la Giornata del Ringraziamento chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne prealpine,  ed è accompagnata dal tradizionale messaggio della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace: i vescovi, indicando la necessità di “un’agricoltura contro la diseguaglianza”, denunciano “il modello di industrializzazione imposto dal pensiero neoliberista e mercantilista, evidente nel sistema economico-finanziario globale attuale”. Sotto accusa anche i “processi di omologazione globale dei mercati agroalimentari che hanno mortificato quel contributo delle diversità culturali”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2018
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