Da tutta la regione a Varese per “Nonno-Day”

L'iniziativa è una la tre giorni lombarda voluta da Coldiretti. Convegno su previdenza e ruolo dei “senior” nella società rurale

Avarie

“Quando tutti hanno detto no, tu chiedilo ai nonni!”. E’ la frase che campeggia sulla maglia distribuita ieri ai partecipanti del “Nonno-Day”, al loro arrivo. Ma il ruolo dei “nonni rurali” è ancora più grande: “Sono attori insostituibili della civiltà agricola” dice Franca Sertore, presidente dei Senior Coldiretti Lombardia. “Sono loro a insegnare, a tramandare la memoria, ad esserci quando in azienda agricola c’è bisogno, a insegnare ciò che è frutto della loro esperienza alle giovani generazioni. Sempre. E il loro valore deve essere considerato e riconosciuto, anche garantendo i servizi primari nelle zone rurali dove essi vivono”.

La tre giorni culminerà, domani, nel convegno a Cassano Magnago sulle tematiche relative alla previdenza e al ruolo dei “senior” nella società rurale: ad accogliere i partecipanti, che provengono da tutte le province lombarde, è stata la presidente dei Coldiretti Senior Varese, Maria Mineo.

Con loro anche il segretario nazionale di Coldiretti Senior Danilo Elia e il consigliere ecclesiastico regionale don Claudio Vezzoli.

Nel pomeriggio di ieri, tutti hanno avuto modo di visitare il centro storico di Varese con il complesso della basilica di San Vittore, il Palazzo del Podestà e i Giardini Estensi, prima della Messa e della cena alla presenza dei vertici di Coldiretti Varese, con il presidente Fernando Fiori e il direttore Raffaello Betti presso Villa Cagnola di Gazzada.

“E’ orgoglio poter accogliere questa tre giorni” ha detto il presidente Fiori, “per di più in una città che vive la propria tradizione rurale, sviluppandola rigogliosa nonostante il nostro territorio sia uno fra i più urbanizzati della Lombardia e d’Italia. Anche qui memoria e futuro convivono a più pari, nuove generazioni raccolgono il testimone prezioso dell’esperienza tramandata dagli anziani e intraprendono nuove vie, assicurando nel contempo alle tradizioni di potersi preservare nel tempo. Varese è anche arte, ambiente, gastronomia e turismo: tutti settori con cui l’agricoltura fa e può fare sistema, proiettata verso un futuro di nuovi traguardi, che nascono però dal lavoro e da salde radici”.

Oggi, invece, giornata di visita sul Lago Maggiore, tra l’eremo di Santa Caterina del Sasso e lo specchio di lago che circonda le Isole Borromee, mentre domani sarà la volta del convegno a Cassano Magnago, presso l’agriturismo Oasi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2018
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