Openjobmetis, grande carattere: batte Sassari e ritrova il sorriso

I biancorossi interrompono la striscia di tre sconfitte in campionato con una prova solida e aggressiva (84-73). Avramovic trascinatore

basket pallacanestro varese

Obiettivo centrato: la Openjobmetis aveva bisogno di una vittoria in campionato dopo le tre sconfitte recenti e vittoria è stata contro una rivale molto accreditata come Sassari. Un successo netto (84-73) e meritato quello della squadra di Caja che è apparsa più reattiva e brillante sul piano atletico tanto in difesa quando nelle folate offensive con alcuni contropiedi importanti ad alleggerire le fatiche tipiche dell’attacco a difesa schierata.

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La cartina tornasole principale dei biancorossi è Aleksa Avramovic: il serbo, “spompo” in qualche altra occasione, questa volta è il condottiero speedy dei biancorossi con 23 punti e tanti canestri importanti compresi un paio nel finale quando Sassari ha provato, timidamente, a risalire la china. Ma come spesso capita, il successo varesino è figlio del collettivo: della grande attenzione “a palla in mano” (solo 7 perse), di una panchina che ha dato apporto vero con Tambone, Salumu e anche Natali, di tanta voglia di sacrificio a rimbalzo contro una squadra che tra Cooley, Thomas e via dicendo metteva in campo un tonnellaggio notevole.

Varese rompe anche un tabù che iniziava a preoccupare: era dal 2012 che i biancorossi non riuscivano a battere in casa la Dinamo. E peccato per quel canestro da 3 di Gentile nel finale che ha pareggiato la differenza canestri (11 punti) rispetto all’andata, visto che Openjobmetis e Banco in questo momento stanno viaggiando sulle stesse piste di medio-alta classifica. Poco male: era obbligatorio vincere e si è vinto alla vigilia di due trasferte non semplici e imprevedibili a Trento e Trieste. Prima però c’è di nuovo Sassari: mercoledì c’è la Fiba Europe Cup (ancora a Masnago) con le due squadre che festeggeranno assieme la qualificazione già ottenuta alle Top-16.

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COLPO D’OCCHIO

Il freddo all’esterno del palazzetto si riflette un po’ anche nell’ambiente intirizzito dentro all’Enerxenia Arena dove, tra l’altro, non ci sono gli ultras biancorossi che avevano preannunciato questa scelta legata a dinamiche interne al gruppo. Il pienone stavolta non c’è anche se sugli spalti arrivano comunque quasi 4mila spettatori, con drappello sardo nella “gabbia”. Presente anche Sandrino De Pol nelle vesti di commentatore tv. Prima del via, minuto di silenzio per onorare la memoria dell’onorevole Giuseppe Zamberletti.

PALLA A DUE

Quintetto consueto per Attilio Caja che ha tutti gli effettivi a disposizione compreso Ferrero, ormai rientrato in rotazione. Ben diversa la situazione per Esposito che manda in quintetto i due nuovi, McGee e Carter ma deve rinunciare a Smith e Pierre (quest’ultimo in panchina), infortunati. La guardia titolare è Gentile mentre i duelli Thomas-Archie e Cain-Cooley sono subito molto accesi.

Voti: Cain da titolo dei “pesi massimi”. Avra e Tambo mettono il turbo

LA PARTITA

La partenza spalla-a-spalla è presto “rotta” dai canestri di Avramovic, autore di un ottimo periodo di apertura con 10 punti. Si procede piuttosto a scatti, pur sempre con la OJM avanti: Sassari guadagna qualcosa sui rimbalzi d’attacco e trova subito pronto il massiccio Cooley, però una tripla di Moore e i liberi di Cain costruiscono il 21-14 della prima pausa.
Caja dà spazio al secondo quintetto ma le risposte sono alterne: Tambone è certamente protagonista con le due triple del massimo vantaggio (27-14), Iannuzzi invece si fa trafiggere a ripetizione da Cooley che è l’artefice della rapida rimonta sarda. Il Banco arriva fino a -2 e pregusta il sorpasso, però Varese regge con il rientro di Cain e riparte con uno Scrubb molto concreto. E quando Tambone segna ancora da 3, il divario torna netto: 46-33 all’intervallo.
Il terzo periodo è ricco di marcature ma non cambia l’andamento del match: il punteggio si gonfia con una serie di canestri pesanti a metà del quarto – di Moore e Salumu quelli varesini, buon momento per il belga – infine il Banco prova a rosicchiare qualcosa, ma la tripla di Carter è vanificata da un fallo dello stesso americano su Tambone che a fil di sirena infila i liberi del 70-55.

IL FINALE

Un passaggio a vuoto di un paio di minuti mette qualche apprensione ai tifosi biancorossi e allo stesso tempo inietta fiducia a Sassari che recupera subito qualche lunghezza. Caja ci parla sopra, ringrazia i liberi di Archie che muovono il punteggio ma Varese fatica a decollare. In difesa però i biancorossi non arretrano di un millimetro: Cain mette la museruola a Cooley e proprio Archie (negativo per gran parte della gara) piazza due giocate importanti in retroguardia. Avramovic capisce di dover sbloccare la mano e trova in due occasioni i cesti (un piazzato, una serpentina) che ricacciano gli ospiti oltre i 10 di distacco. E quando Scrubb si esibisce nel suo blitz classico (palla rubata d’anticipo e contropiede a segno), la OJM si mette i due punti in tasca. Resta aperta la questione “differenza canestri”, ma una tripla di Gentile e due palloni sputati dal ferro sulla sirena lasciano l’equilibrio perfetto, +11 (84-73).

Caja è contento della sua Openjobmetis: «La vittoria è la miglior medicina»

OPENJOBMETIS VARESE – BANCO SARDEGNA SASSARI 84-73
(21-14, 46-33; 70-55)

VARESE: Moore 11 (1-3, 2-5), Avramovic 23 (6-11, 2-5), Scrubb 9 (4-5, 0-4), Archie 4 (1-4, 0-3), Cain 12 (2-6); Iannuzzi, Natali 5 (0-1, 1-2), Salumu 6 (1-2, 1-2), Tambone 14 (1-4, 3-4), Ferrero (0-1). Ne: Gatto, Verri. All. Caja.
SASSARI: McGee 8 (2-5, 1-7), Gentile 13 (2-2, 3-8), Carter 16 (3-7, 2-5), Thomas 12 (5-7, 0-1), Cooley 12 (5-12); Spissu 7 (1-5 da 3), Devecchi (0-2 da 3), Magro 2 (1-1), Polonara 3 (1-4 da 3). Ne: Pierre, Diop. All. Esposito.
ARBITRI: Sahin, Paglialunga, Di Francesco.
NOTE. Da 2: V 16-37, S 18-34. Da 3: V 9-26, S 8-32. Tl: V 25-28, S 13-16. Rimbalzi: V 38 (13 off., Cain 14), S 41 (15 off., Thomas 8). Assist: V 11 (Moore 4), S 14 (McGee 4). Perse: V 7 (7 con 1), S 11 (Spissu 3). Recuperate: V 4 (Scrubb 3), S 1 (Gentile 1). Usc. 5 falli: Cooley. F. tecnico: Esposito (32’23”). Spettatori: 3.888. Incasso: 59.136 euro.

CLASSIFICA (dopo 17 giornate): Milano 28; Venezia 24; Avellino, Cremona 22; VARESE, Brindisi 20; Sassari, V. Bologna, 18; Trieste, Brescia 16; Cantù, Trento 14; Pesaro 12; Reggio Em. 10; Torino, Pistoia 8.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2019
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