«Quattro giorni fa ho lanciato acqua sulla Martica»

Chi è uno dei piloti che ha rischiato la vita sull’incendio in Valganna lunedì 7 gennaio: in un giorno dal cielo 500 mila litri d’acqua

Avarie

46 anni, toscano, pilota di formazione militare, esperto di caccia da superiorità aerea come gli Eurofighter.

È la carta d’identità di Marco Amort, ex maggiore dell’aeronautica militare italiana oggi pilota della Babcock International e istruttore di Canadair che conosce mezza Italia perché la vede dall’alto, purtroppo in momenti tragici, cioè quando brucia un bosco e ci vuole la cavalleria dell’aria.

Proprio come accaduto lunedì scorso quando la ripresa del grande incendio sulla Martica obbligò all’intervento di ben quattro Canadair che scaricarono assieme ai potenti elicotteri Erickson ben 800 mila litri d’acqua in un solo giorno sulle valli del Varesotto: 500 mila litri sono stati sganciati dai soli CL-415 – 4 in azione lunedì scorso – che incessantemente fecero la spola col Lago di Varese, base di rifornimento dei velivoli.

Le ore di volo per ciascuna missione di solito sono 6, di cui tre “operative”, di lancio d’acqua sugli incendi e tre per il rifornimento e i controlli tecnici

Avarie
 (nella foto coi piloti Andrea Canetto, a sinistra, e Angelo Fulgenzi, al centro).

«Ancora fiamme?». Era stupito il pilota quando ha appreso che sempre nella stessa valle c’era ancora fuoco questa mattina durante la presentazione del simulatore per Canadair a Malpensa.

Ma questa volta la montagna è un’altra – il monte Mondonico – e altre sono le cause: c’è dolo.

Amort è un pilota esperto e cominciò a volare sugli F104 per proseguire sugli Eurofighter.

Oggi la sua esperienza è a disposizione del Paese nella lotta contro gli incendi, lotta che ha combattuto anche a casa nostra.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 11 gennaio 2019
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