Compravendita irregolare di auto dall’estero, una evasione da 3 milioni di euro

L'indagine della Procura e della Finanza di Como coinvolge diverse società italiane e una società estera di fatto controllata: avrebbero così evitato di pagare l'Iva

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Nella mattina di giovedì 14 febbraio la Compagnia della Guardia di Finanza di Menaggio e l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como, hanno portato in carcere cinque persone, sulla base di ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal giudice per le indagini preliminari di Como.

Agli indagati sono contestati diversi reati.

Tra giugno del 2015 e luglio del 2016 la società comprava e vendeva auto dall’estero (soprattutto tedesche) ma le faceva apparire come vendite dirette. E questo – secondo gli elementi raccolti dalla Finanza – ha consentito un illecito “risparmio” sull’Iva per 180mila euro. Altre operazioni venivano invece fatte attraverso una società fittizia in Repubblica Cerca, con una elusione dell’Iva per 1.382.400 euro. È poi contestata, tra dicembre del 2016 e luglio del 2017, l’emissione di fatture soggettivamente inesistenti, cioè emesse per operazioni inesistenti da una società con sede legale in Milano e unità locale in Porlezza, nei confronti di una società con sede legale a Rovello Porro.

La Compagnia della Guardia di Finanza di Menaggio e l’Ufficio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como stanno dando poi esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari sui beni delle società italiane gestite dagli indagati, nonché sui beni riconducibili a questi ultimi, per un totale di 2.993.936,64, corrispondenti al profitto del reato di evasione. Con precedente decreto, erano già stati sottoposti a sequestro 182.445 euro

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2019
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