La Osa Saronno ricorda la “sciura” Luigia Gritti

Per decenni è stata punto di riferimento per l'atletica saronnese: "Anche senza ruolo ha rappresentato chiaramente i valori sportivi, sociali e agonistici dell'atletica

luigia gritti

La società di atletica Osa Saronno dedica a Luigia Gritti (nota come la sciura Morandi) un ricordo in occasione della sua scomparsa. L’ultimo saluto domani mattina alle 10 alla chiesa della Sacra Famiglia al quartiere Prealpi.

 

Le ultime tre generazioni di saronnesi che hanno calcato lo storico campo di atletica Colombo – Gianetti hanno avuto a che fare con Luigia Gritti. Un nome che magari a tanti di questi non direbbe poi molto perché Luigia – in arte – era per tutti «La Sciura Morandi» o anche più semplicemente «La Sciura».

Una specie d’istituzione, un vero presidio permanente. Una presenza costante e continua che è stata per decenni, all’interno della grande famiglia dell’atletica saronnese, il volto delle società a cui Luigia ha dedicato gran parte della propria vita. Oggi questa società si chiama OSA Saronno e anche se dirigenti, staff tecnico e atleti sono cambiati e cresciuti mano a mano che le stagioni si sono susseguite, la sciura Morandi è rimasta sempre lì, a fare da trait d’union tra passato e futuro, senza che nemmeno fosse chiarissimo il suo ruolo ma rappresentando chiaramente i valori sportivi, sociali e agonistici che l’atletica si propone di trasmettere.

Luigia è stata per tutti un grandissimo esempio da seguire. Una figura in grado d’ispirare le generazioni future a impegnarsi nel volontariato sportivo con spirito di servizio, mettendosi sempre a disposizione della società nella buona e nella cattiva sorte, come si fa in tutti i matrimoni destinati a durare per sempre. Non è un caso che, per questo suo impegno, la città le abbia conferito il prestigioso – e meritatissimo – premio della Ciocchina.

Non era un tecnico, la sciura Morandi, ma ha contribuito a forgiare centinaia di atleti soprattutto dal punto di vista etico e caratteriale, insegnando valori che vanno al di là della vittoria sportiva come la costanza nell’impegno, la volontà di dare il massimo, l’importanza di far parte di un gruppo in cui tutti contribuiscono al risultato finale, come accade nei campionati di società.

In tantissimi la ricorderanno incitare le atlete e gli atleti, motivarli, abbracciarli dopo una gara in cui si era fatto tutto il possibile per cercare di migliorarsi. Sempre presente, sempre attiva, sempre avanti e indietro dal campo con la sua bicicletta, almeno fin quando ha potuto.

Con la sciura Morandi se ne va una parte importantissima dello sport e della società civile di Saronno ma siamo certi che il suo esempio non verrà dimenticato e che proprio dal suo impegno gli atleti, i tecnici e i dirigenti di oggi e di domani troveranno l’energia per continuare il bellissimo percorso dell’atletica leggera nella nostra città.

Luigia oggi dobbiamo salutarla e ringraziarla per tutto ma lo sappiamo bene che non è un addio, bensì un arrivederci. Come sempre, la troveremo al traguardo, alla fine della corsa, lì che ci aspetta per abbracciarci e accoglierci con un sorriso.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2019
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