Scalzo per strada a 4 anni, la mamma: «Sfortunata casualità»

La donna denunciata dalla polizia locale per abbandono di minore spiega come sono andati i fatti tramite il suo avvocato

Avarie

«Un bambino molto, molto sveglio. Una madre di famiglia per bene, conosciuta e stimata in paese, che quella mattina è uscita di casa prendendo tutte le cautele del caso».

L’avvocato Matteo Pelli, del foro di Varese, puntualizza alcuni aspetti dei fatti avvenuti di prima mattina lo scorso 11 marzo a Sangiano, lunedì, quando la pattuglia della polizia locale del Medio Verbano ha intercettato un bambino di quattro anni che correva, scalzo e in pigiama, da solo e per le vie del paese.

«In primo luogo non si trattava della strada provinciale ma di una via secondaria e il punto del ritrovamento è a poche decine di metri dalla casa di quella famiglia, e non a centinaia di metri – spiega l’avvocato Pelli – . La donna quella mattina ha lasciato il figlio nel letto mentre dormiva per uscire di casa chiudendo la porta a chiave e prendendo tutte le cautele del caso».

La donna probabilmente non voleva disturbare il bambino che stava dormendo; lunedì mattina faceva freddo, alle otto c’erano meno di 10 gradi: bisognava svegliare e vestire pesantemente il piccolo, che stava tranquillo sotto al piumone.

Secondo l’avvocato varesino, che ha avuto un colloquio di un’ora nella giornata di ieri con la sua assistita deferita alla procura della Repubblica, «un fatto del genere non era mai successo prima».

Per la donna si è trattato dunque di una «sfortunata casualità» che tuttavia sarebbe potuta costare molto più cara di come sono andati i fatti: gli agenti della polizia locale hanno subito fatto entrare nell’auto di servizio il bimbo, che vestito del solo pigiama ha detto come si chiamava e spiegato loro dove abitasse.

All’arrivo all’indirizzo segnalato e trovata vuota la casa hanno aspettato il rientro della madre, che non appena è scesa dall’auto, dopo aver accompagnato la figlia più grande a scuola, è scoppiata a piangere.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2019
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