Caja: “Varese non è stanca, vogliamo chiudere in bellezza”

L'allenatore ammette: "Cantù superiore a rimbalzo e con più talento". Nel dopo partita, il gm Conti stoppa l'ipotesi di sostituire Moore. Brienza: "Volevamo interrompere la serie di sconfitte nel derby"

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CAJA 1 – Battuti a rimbalzo
«Oggi è stata una delle poche giornate in cui abbiamo subito pesantemente dentro l’area: quando abbiamo giocato bene in attacco nel primo tempo loro sono rimasti in partita per i rimbalzi offensivi, perché anche in difesa abbiamo fatto cose eccellenti tenendo sotto media Gaines che è il capocannoniere e anche gli altri esterni. Però abbiamo subito da Stone e Jefferson in area.
Nel secondo tempo è sceso di livello Scrubb che era stata la nostra seconda punta in attacco e tutti gli altri esterni non sono riusciti a dare una mano ad Avramovic. Il terzo quarto è stato quello deficitario, poi nel quarto periodo c’è stato lo 0/6 da 3 punti che ha chiuso la gara».

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CAJA 2 – Non siamo stanchi

«Non credo che siamo stanchi. Piuttosto, la qualità nostra al tiro è quella, non dipende dalla stanchezza: in 27 partite di campionato la media del tiro da 3 non è mai stata eccelsa, siamo tra le ultime del gruppo in questa statistica. E in area abbiamo faticato perché Jefferson è il miglior centro del campionato e anche un pivot eccellente come Cain lo ha sofferto».

CAJA 3 – I limiti non sono una colpa

«Siamo comunque contenti di dove siamo: arrivare con 28 punti alle ultime tre giornate è una cosa su cui mettere la firma. Abbiamo tre partite per migliorare il bilancio, portarlo al 50% o eguagliare l’anno scorso. Non mi sentirete mai criticare i miei giocatori perché hanno fatto oltre quello che mi aspettavo. Vada come vada, sono molto contento di loro e anche oggi abbiamo fatto una bella partita di pallacanestro, in cui sono saltati fuori alcuni limiti. Ma i limiti non sono una colpa. Loro hanno chiuso con cinque giocatori in doppia cifra, il talento di Cantù oggi si è visto».

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BRIENZA 1 – Volevamo il derby

«Venivamo da 4 derby persi e volevamo riconquistare il “Pianella”, come dicono i nostri tifosi anche se siamo a Desio. Siamo partiti contratti con Varese che ci ha messo in difficoltà a livello tecnico sfruttando Scrubb. Quando abbiamo limitato quella situazione, in difesa siamo rimasti abbastanza in controllo. In attacco male nel primo tempo perché non riuscivamo a fare quallo che avevamo preparato, eravamo anche nervosi. Decisamente meglio il secondo tempo quando siamo riusciti a passarci meglio la palla trovando tiri in ritmo, quelli su cui abbiamo lavorato in settimana».

BRIENZA 2 – Tutti utili

«Carr ha giocato una partita da giocatore importante, Stone ci ha aperto il campo e se trova continuità da fuori diventa interessante, ma tutti hanno dato il loro mattoncino. Ci prendiamo una Pasqua meritata, poi testa su Pistoia».

CONTI 1 – Sovrastati a rimbalzo

«Ci hanno sovrastato a livello di rimbalzi e fisicità, e le percentuali ci hanno ulteriormente condannato. Dura giocare fuori casa, su un campo caldo, contro una squadra fisica ma anche talentuosa. Tra i lunghi hanno davvero vinto la sfida».

CONTI 2 – Moore non si cambia

«Moore? La società non si può permettere nessun tipo di innesto, e non lo poteva fare neanche prima. I ragazzi hanno fatto una stagione ottima fino a ora, mancano ancora tre partite e qui non molla nessuno. Il calendario non ci ha troppo aiutato, tra avversarie in forma e trasferte di coppa. Abbiamo due partite in casa: pensiamo a vincerle prima ancora che guardare ai playoff. Scordiamoci che siano facili, però. Finiamo bene e poi si vedrà. A Ronnie non si deve buttare la croce addosso, anche se il suo girone di ritorno è stato difficile. Tornerà a casa 4 giorni in permesso per la paternità».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2019
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