IGM di Siracusa in pole position per la gestione dei rifiuti

Penultimo passaggio con una prima analisi dei risultati per cui risulta prima in graduatoria la società IGM con sede a Siracusa. Aspem ambiente si è piazzata al terzo posto. Ora serve un ultimo atto legato a una serie di verifiche e solo successivamente si passerà alla aggiudicazione definitiva

rifiuti

Un nuovo passo avanti per conoscere chi si occuperà del servizio di igiene pubblica a Varese per i prossimi cinque anni.

Venerdì 24 maggio la commissione che segue il bando pubblico ha analizzato pubblicamente le offerte pervenute da sei diverse società. La procedura prevedeva l’analisi preliminare delle parti tecniche richieste dal bando che avrebbero composto l’80% del punteggio, e successivamente la valutazione dell’offerta economica tenendo conto che il valore massimo era fissato in 73.159.548,63 euro per cinque anni.

Siamo al penultimo passaggio con una prima analisi dei risultati per cui risulta prima in graduatoria la società IGM con sede a Siracusa. Aspem Ambiente si è piazzata al terzo posto. Ora serve un ultimo atto legato a una serie di verifiche e solo successivamente si passerà alla aggiudicazione definitiva.

L’ITER DEL BANDO

La scelta dell’affidamento della gestione dei rifiuti e di altri servizi di igiene pubblica ha avuto un iter politico iniziato con l’approvazione in consiglio comunale il 21 novembre del 2018. Una seduta molto controversa perché le minoranze non parteciparono al voto sulla decisione. La maggioranza, anche di fronte ad una contestazione giunta da Acsm Agam Ambiente che gestiva il servizio dopo l’ingresso di Aspem nella loro compagine, tirò comunque dritto e a fine dicembre venne pubblicato il bando di gara come previsto dalle norme europee.

L’affidamento avverrà mediante procedura ristretta, ai sensi degli artt. 59 e 61 del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), in seguito anche Codice e con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi dell’art. 95 del Codice. La procedura ristretta di affidamento è strutturata, quindi, in due fasi: a) FASE I di prequalifica dei concorrenti. L’organo deputato a tale compito verifica il possesso e la regolarità dei requisiti minimi di partecipazione, previsti nel presente disciplinare, da parte degli operatori economici che hanno presentato domanda di partecipazione; i concorrenti in possesso di detti requisiti saranno ammessi a partecipare alla gara; b) FASE II di valutazione delle offerte. I concorrenti ammessi a partecipare alla gara saranno espressamente invitati a presentare l’offerta tecnica ed economica corredata dalla documentazione e dalle dichiarazioni richieste dalla lettera di invito che verrà trasmessa ai concorrenti prequalificatisi, secondo i termini e le modalità ivi indicate. In sede di lettera di invito saranno altresì indicate compiutamente le modalità di valutazione dell’offerta e di attribuzione dei relativi punteggi, che avverranno, in sintesi, sulla base dei seguenti criteri che si trovano qui

Le istanze per essere invitati alla presentazione delle offerte scadevano l’8 febbraio 2019. In quella data avevano presentato domanda in dieci e sei di questi vennero ammessi alla fase successiva.

IL RICORSO DI ACSM AGAM

A seguito della decisione dell’amministrazione comunale di mettere a gara il servizio, la società in cui era confluita Aspem ha presentato un ricorso al Tar sostenendo che il comune avrebbe dovuto mantenere la continuità delle prestazioni.

Questo era stato preceduto da una lettera inviata dai vertici della società “in nome e per conto proprio, nonché di A2A Spa, Lario reti Holding, comune di Monza, comune di Como e comune di Sondrio“, al sindaco e al presidente del consiglio comunale, non è di poco conto: nella sua più estrema sintesi, questa invitava il comune di Varese a riflettere sulle conseguenze della scelta di un nuovo gestore di Igiene Urbana a partire dal 2019, quando invece la scadenza naturale del contratto con Acsm Agam era fissata a fine 2030, e richiamava gli impegni assunti dal Comune in occasione della firma dell’accordo di Fusione tra le multiutility di Como, Monza, Varese e Sondrio.

Raccontando, nella lunga missiva, i passaggi degli accordi tra comune e ACSM AGAM, in vista della fusione, e «invitando a riconsiderare la posizione avviata con la delibera del 17 luglio 2018 (quella che avvia la procedura di gara per il servizio di igiene urbana, ndr)… riservandoci in assenza di tale riconsiderazione ogni valutazione finalizzata a tutelare adeguatamente le nostre ragioni».

Sugli sviluppi del servizio pende quindi questo ricorso su cui il Tar della Lombardia deve ancora pronunciarsi.

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE DINO DE SIMONE

“Il compito della politica è stato quello di prendere delle decisioni. Eravamo davanti a diverse alternative: gestire in house il servizio, far nascere una nuova società interna o fare una gara europea. Dopo lunghe analisi abbiamo scelto la terza opzione. Abbiamo lavorato per definire bene quali servizi chiedere e siamo arrivati alla pubblicazione del bando. Il nostro compito si è esaurito lì e il lavoro è spettato alla commissione tecnica. Non ho partecipato alla seduta di aperture delle buste proprio perché noi politici non dobbiamo avere nessun ruolo in questa fase. Ora attendiamo gli ultimi atti che porteranno alla aggiudicazione del servizio”.

Nei prossimi giorni si saprà quindi chi gestirà l’igiene pubblica del comune di Varese.

TUTTI I DOCUMENTI DEL BANDO DEL COMUNE

LA RISPOSTA DI PIERPAOLO TORELLI AD DI ACSM AGAM

L’amministratore delegato di Acsm Agam Ambiente, società del gruppo Acsm Agam, Pierpaolo Torelli, ha rilasciato una breve dichiarazione. «Premesso che la gara per l’attribuzione dei servizi di igiene ambientale indetta dal Comune di Varese non è ancora stata aggiudicata, devo sottolineare che la nostra partecipazione non è acquiescente rispetto alla procedura stessa, che abbiamo impugnato presso il Tar Lombardia. Riteniamo infatti nostro pieno diritto gestire il servizio sino al 2030, come indicato dalla concessione di cui siamo titolari. Acsm Agam Ambiente, come più volte annunciato, intraprenderà ogni passo necessario al fine di tutelare i propri interessi e quelli dei soci».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2019
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