La protesta in piazza a Gallarate contro il “Piano di governo delle tangenti”

Si è tenuta domenica mattina, prima manifestazione pubblica dopo gli arresti di martedì. C'erano l'opposizione di centrosinistra, i Cinque Stelle e persone comuni

Manifestazione dimissioni Gallarate

Lo slogan era “Gallarate, punto e a capo”. Con questo slogan si sono riuniti, domenica mattina, nella prima manifestazione pubblica dopo gli arresti di martedì, che hanno decapitato i vertici di Forza Italia a livello provinciale e che vedono Gallarate come luogo centrale, nelle manovre sulle società pubbliche e nelle operazioni sull’urbanistica.

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La protesta, annunciata congiuntamente dalle opposizioni e aperta a tutti, si è svolta con un corteo che è partito in bici dal locale usato come “base” dal gruppo di Nino Caianiello (definito provocatoriamente «il vero municipio», il posto dove si prendevano le decisioni sostanziali) ed è arrivato fino in piazza, dove man mano si sono aggregate molte persone.

«Tra le cento e le duecento persone presenti nei vari momenti», secondo gli organizzatori. «Ottantasette sinistrati» secondo la Lega Nord sulla sua pagina, nel terzo post pubblicato da martedì sulla sua pagina Facebook (il sindaco Cassani ha invece parlato in conferenza stampa).
In piazza hanno parlato il capogruppo Pd Giovanni Pignataro, l’ex sindaco Edoardo Guenzani oggi consigliere della civica Città è Vita, il parlamentare Pd Alessandro Alfieri, Cinzia Colombo di Sinistra per Gallarate e Paola Macchi, del Movimento 5 Stelle (un gruppo di pentastellati si era già espresso nei giorni scorsi).

Manifestazione dimissioni Gallarate

Campeggiava al centro lo striscione “Piano di Governo delle Tangenti”, che faceva il verso al Piano di Governo del Territorio, su cui il gruppo Caianiello si era attivato in modo particolare, per influenzare le modalità generali di Variante e per intervenire su almeno due aree, dentro e appena fuori dal centro storico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Oltre alle tangenti vorrei far notare l’ennesimo condono fiscale storicamente sempre portato avanti da governi a maggioranza centro-destra.
    Non c’è nulla da fare….per la Lega ed associati gli italiani onesti che pagano le tasse equivalgono a dei fessi patentati.

  2. Scritto da GMT

    … pare mancassero i Gallarate 9.9 che in Consiglio comunale dovrebbero essere all’opposizione … o si sbaglia?!

    … dimissioni di tutto il Consiglio comunale, a partire dalle minoranze (e senza surroghe) per tornare subito a elezioni e ridare la parola agli elettori gallaratesi, perchè 87 (precisi!!) o 200 sono indice di una parte di cittadini che chiede una decisa distanza dalla situazione e un nuovo corso per la città

  3. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Ma chi vota Partito Democratico con che coraggio pontifica soluzioni forcaiole nei confronti delle vicende di questi giorni legate alla corruzione? Mi sembra di vivere in un grande teatrino dove il “così fan tutti” sembra il leitmotiv che giustifichi ogni nefandezza,negli ultimi 30 anni si è scoperto un sistema politico legato alle tangenti,non si parla più di gesti individuali. Destra e la sinistra non c’entrano nulla,si DEVE smantellare un sistema dove tutti sono complici,sopratutto chi li vota.

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