Cecchi non è più l’assessore alla cultura di Varese

«È una decisione dolorosa, almeno per me, ma è motivata da ragioni squisitamente personali, sopravvenute in questi ultimi giorni».ha detto Cecchi in coda al consiglio comunale

consiglio comunale varese generiche

«È una decisione dolorosa, almeno per me, ma è motivata da ragioni squisitamente personali, sopravvenute in questi ultimi giorni».

Ha cominciato così la sua “comunicazione” a margine del consiglio comunale di Varese, dove ha espresso la sua decisione di dimettersi, l’assessore alla Cultura e Turismo Roberto Cecchi.

«Con questa lettera – ha detto l’assessore – prendo la parola molto brevemente, per annunciare la mia decisione di lasciare, adesso, l’incarico alla cultura e al turismo di questo Comune. Lascio con un ringraziamento sincero al Sindaco Davide Galimberti che nel 2016 mi invitò a partecipare a questa esperienza. L’altro ringraziamento va a tutti quanti voi, indistintamente, e alla cittadinanza che rappresentate; e infine per avermi accettato per quasi tre anni in questa splendida comunità. Ringrazio inoltre il personale dell’assessorato che mi ha seguito con attenzione in questi tre anni in cui ho cercato di fare del mio meglio. Per quel che ho potuto. Come ho potuto e per il tempo che ho potuto. Compatibilmente con le mie forze. Aggiungo che ho assicurato al sindaco che in futuro potrà contare comunque sulla mia incondizionata collaborazione per qualsiasi cosa voglia interpellarmi. Un saluto a tutti quanti voi e buon lavoro».

Alle parole dell’assessore e alla sua decisione ha immediatamente risposto il sindaco Davide Galimberti che ha ringraziato l’operato di Cecchi che, spiega il primo cittadino: «Lascia un segno importante nella cultura varesina perché in poco tempo ha dato consistenza ad un progetto culturale che il Consiglio comunale aveva approvato due anni fa. Le mostre come quella di Guttuso e la valorizzazione del paesaggio sono davvero risultati importanti insieme ad un nuovo modo di fare e proporre la cultura. Sottolineo poi l’alto senso delle istituzioni dimostrato anche questa sera e la scelta di comunicare di fronte all’intero Consiglio comunale la decisione di lasciare il suo ruolo a causa di motivi personali. Insieme a Roberto abbiamo convenuto ora di progettare i prossimi passi per l’assessorato. Domattina saremo già li, in riunione con il personale. Roberto Cecchi infatti, come ha confermato, rimarrà il nostro consigliere privilegiato per tutti gli aspetti legati alla cultura».

UN ANNUNCIO A SORPRESA

L’annuncio dell’assessore, arrivato in conclusione del consiglio comunale del 10 giugno, è arrivata a sorpresa: persino gli assessori hanno dichiarato di non sapere nulla della decisione, a margine della giunta che era stata convocata subito dopo il Consiglio, l’ultima a cui Cecchi ha partecipato. Ed è stata salutata dia un applauso di ringraziamento al professore fiorentino che si è trasferito, armi e bagagli, a Varese con l’intento di cambiare “l’aria culturale” in città.

Tra i commenti a caldo dei consiglieri, quello di Marco Pinti, consigliere comunale della Lega e membro della commissione cultura  che l’ha più volte pungolato su diversi argomenti è stato tra i più curiosi: dopo aver urlato un “No! Non cosi!” appena l’assessore ha pronunciato la parola “dimissioni”, è stato il primo a intervenire: «Ci mancherà, anche se si è mosso come un’esploratore amazzonico nella cultura di Varese, troppo spesso lasciato solo dai suoi compagni di avventura nei momenti più difficili».

«E’ stato un applauso unanime, ma strano, quello che gli abbiamo attribuito. Ci hai colto di sorpresa con questa decisione – ha aggiunto Francesco Spatola, neo presidente della Commissione Cultura – Credo che l’amministrazione Galimberti abbia fatto di tutto per sostenerlo, perchè credeva nella centralità della azione politica. C’era una aspettativa elevata che hai cercato con grande generosità di onorare. Purtroppo questa città non riesce a guardare oltre se stessa: Varese Natura (il grande libro sulla cultura e turismo scritto con i varesini) è stato un grande progetto, per andare oltre Varese, e di questo ti ringrazio di cuore, un dono che ci hai fato  e cercheremo di conservare»

«Non sono d’accordo sulla descrizione dei varesini che fa Spatola, ma di certo devo dire una cosa: ho mostrato grandi perplessità sulla mostra di Guttuso, ma ho dovuto ricredermi, perchè è veramente meravigliosa – ha commentato Rinaldo Ballerio – Spero e immagino che le motivazioni non siano solo personali: in ogni caso ti ringrazio per tutto quello che hai fatto»

«Non posso che ringraziare l’assessore Cecchi – ha concluso il presidente del consiglio comunale Stefano Malerba – Credo che questa sia una sconfitta per tutta Varese, perchè da questo villaggio di Asterix facciamo un po’ fa fatica ad uscire. Cecchi ha portato un’idea di cultura importante e con una visione piu ampia e piu larga di quella che a questa città appartiene»

QUANDO L’ASSESSORE ERA “DESAPARECIDO”

L’emozione e la sorpresa tra  i consiglieri, anche quelli che l’avevano più pungolato, ha dato “il la” ai migliori ricordi, ma non sempre è stato così: i rapporti, fin da subito, non sono stati tra i più semplici. Considerato come un assessore “forestiero”, con numerose frizioni anche all’interno della stessa giunta, Cecchi per un certo periodo era già “sparito dai radar” per una intera estate, l’anno scorso:

Nature Urbane e l’assessore “desaparecido”

 

Una “sparizione”, pur negata dal sindaco Galimberti, che l’assessore stesso aveva confermato e motivato:

Frattura in giunta. Cecchi: “Tornare? Dipende, ma è difficile”

E a creare quella prima frattura era stata la sua più grande “opera culturale”: il festival Nature Urbane, amato – dagli utenti – ma contestatissimo dalla politica fin dalla sua prima edizione. A cui si stavano aggiungendo le polemiche sulla mostra di Guttuso, che poi è stata inaugurata recentemente con un successo di pubblico inusuale per la città.

I problemi, poi, erano rientrati, almeno apparentemente: ma da allora il rapporto dell’assessore Cecchi con l’amministrazione non è più stato lo stesso, mentre alle altre polemiche si è aggiunto anche un “affaire archeologico” sullo sfratto dell’archivio del centro studi preistorici,  anche se qualche mese dopo l’assessore Cecchi “portava a casa”  i fondi per l’Isolino Virginia.

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Davide Galimberti e Roberto Cecchi insieme dopo il consiglio comunale.

Ora la decisione, “per motivi personali” e i ringraziamenti di Galimberti,  cui Cecchi è stato a fianco lealmente  per tre anni.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 10 giugno 2019
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Commenti

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  1. Scritto da giuliomoroni

    Non ci mancherà di sicuro perché c’è sempre mancato.
    Adesso vediamo dove Davide andrà a prendere il prossimo.

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