Dall’Europa due milioni di euro per il risanamento del Ceresio

E' stato presentato in Provincia il progetto Interreg ACQuA: grazie ai fondi della cooperazione transfrontaliera e a un contributo cantonale di 250mila euro, Italia e Svizzera lavoreranno insieme

Ceresio dal Monte Orsa - foto di Giovanni Russo

(Il lago Ceresio visto dal Monte Orsa, foto di Giovanni Russo)

E’ stato presentato questa mattina nella sede della Provincia di Varese, il progetto Interreg Italia – Svizzera A.C.Qu.A Ceresio, sigla che significa “Azioni di Cooperazione per la Qualità delle Acque del lago Ceresio”, a cui partecipano, insieme alla capofila Provincia di Varese, il gestore del servizio idrico integrato Alfa srl, la Repubblica e il Cantone Ticino-Dipartimento del territorio e la SUPSI-Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

Obiettivo del progetto, finanziato con circa 2 milioni di euro stanziati al 99% dall’Unione Europea e con 240 mila franchi dalla parte svizzera, è quello di proseguire le azioni di risanamento delle acque del lago di Lugano (o Ceresio), con interventi nella parte occidentale del bacino Sud. Azioni che si svolgeranno tra il 2019 e il 2021.

«Il bacino meridionale del Ceresio – è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione dell’intervento – presenta da anni una situazione di degrado della qualità delle acque connessa all’apporto di sostanze nutrienti proveniente in larga misura dalle reti di fognatura dei centri abitati rivieraschi e limitrofi al lago, con importanti conseguenze sia sulla fruizione da parte delle popolazioni locali italiane e svizzere sia sull’immagine del territorio e sull’attrattività del lago dal punto di vista turistico».

A partire dagli anni 80, grazie all’attuazione di interventi di collettamento e depurazione del bacino, la situazione è migliorata, ma è ancora necessario intervenire sulle infrastrutture fognarie per raggiungere l’obiettivo di qualità fissato dalla Commissione internazionale per la protezione delle acque italo svizzere (Cipais).

Il progetto ha già attivato grazie ad Alfa srl una ricognizione dello stato di fatto delle reti dei Comuni di Cuasso al Monte, Besano, Bisuschio e Viggiù, che scaricano a lago attraverso il torrente Bolletta, individuandone i fattori di criticità. Successivamente verranno individuati, progettati e realizzati gli interventi necessari su reti, sfioratori di piena e sull’esistente depuratore di Cuasso al Monte, affinché il processo depurativo possa essere migliorato.

«La partecipazione a questo progetto – ha detto Beatrice Bova, amministratore delegato di Alfa srl – permette ad Alfa la conoscenza anticipata delle reti fognarie, dei loro manufatti e del loro funzionamento in territori che verranno gestiti da Alfa stessa in un prossimo futuro».

Inoltre il progetto prevede una campagna di monitoraggio della qualità delle acque e una serie di azioni di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e alle scuole sulla tutela della risorsa idrica per fare comprendere l’entità del problema, le soluzioni messe in campo e il contributo che possono dare anche le piccole azioni quotidiane.

Anche l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale collabora con il partenariato Acqua Ceresio: «Questo progetto e gli interventi già finanziati dal Patto per la Lombardia sono in linea con gli indirizzi dettati dal piano d’Ambito – ha spiegato il consigliere di Ato Paolo Sartorio – piano che per assicurare l’adempimento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione, prevede una serie di interventi urgenti, condivisi con il “tavolo cabina di regia tecnica regionale” che coinvolge Regione Lombardia, Ato, Provincia e i Comuni interessati».

Con i finanziamenti del Patto per la Lombardia sono già state rilevate le reti fognarie dei comuni rivieraschi di Brusimpiano, Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio e sono già in fase di approvazione gli interventi necessari per il loro miglioramento.

Per il referente del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino, Mauro Veronesi,  «la risoluzione delle criticità riscontrate nella rete di smaltimento e nei manufatti speciali dei comuni gravitanti sul torrente Bolletta consentirà di ridurre in modo significativo gli apporti di nutrienti a lago, accelerando il raggiungimento degli obiettivi di qualità fissati dalla Cipais».

«ACQuA Ceresio è uno dei progetti di punta della Provincia di Varese – ha detto Simone Longhini, consigliere provinciale con delega all’ambiente e al servizio idrico integrato – Un progetto dove il ruolo dell’Ente che rappresento è pienamente valorizzato in quanto nasce dalla collaborazione di più livelli, dove gli uffici provinciali in sinergia con quelli cantonali raccogliendo le richieste dal territorio, coordinano e coinvolgono tutti i portatori d’interesse (Comuni, Comunità montana del Piambello, associazioni, ecc.) verso l’obiettivo comune di migliorare le acque del lago sia per una migliore e sostenibile fruizione turistica, che per il benessere della popolazione locale che fruisce del lago come riserva idrica, per la conservazione degli ecosistemi lacustri e la salubrità dei lidi».

Parte delle risorse verrà destinata ad un attento monitoraggio della qualità delle acque prima e dopo gli interventi, per verificare l’efficacia degli stessi.

(Nella foto, da sinistra: il consigliere provinciale Simone Longhini; il referente del Dipartimento del territorio del Cantone Ticino, Mauro Veronesi; Fabio Bandera e Beatrice Bova di Alfa srl, e Paolo Sartorio, consigliere Ato)

Varese- Presentazione Interreg Acqua per Ceresio

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Pubblicato il 18 giugno 2019
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