Per imparare musica a Varese arriveranno dalla Cina

Avremo nuovi ospiti in arrivo da lontano nel prossimo autunno in città: il liceo musicale comunale “Malipiero” di Varese ha infatti presentato questa mattina una speciale masterclass dedicata ai teenegers della scuole musicali di Shenzhen

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Avremo nuovi ospiti in arrivo da lontano nel prossimo autunno in città: il liceo musicale comunale “Malipiero” di Varese ha infatti presentato questa mattina, alla presenza del sindaco Davide Galimberti,  il suo primo progetto internazionale dal titolo “Music Masterclass in Varese – Italy”. Il progetto è rivolto ai giovani studenti delle scuole medie e licei di Shenzen, Cina ed è uno dei primi in Italia dedicato a una categoria di studenti  molto giovane, quella dei teenagers.

«Diversi conservatori della Lombardia e del Piemonte hanno stretto accordi con le università cinesi – hanno spiegato dalla Malipiero, – Ma a livelli medi e superiori non ci risultano ancora progetti di convenzione don loro». Quello di studiare musica in Italia è un vero sogno per gli studenti cinesi, che si sottopongono a diversi concorsi per potervi partecipare.

A SETTEMBRE IL MALIPIERO VOLA IN CINA, AD OTTOBRE GLI STUDENTI CINESI VERRANNO A VARESE

«Il progetto, che gode del patrocinio del Comune di Varese, prevede una prima fase di presentazione del Progetto Didattico del Civico Liceo Musicale “Malipiero” a una decina di scuole Musicali di Shenzhen ,città vicina a Shangai che ha circa 13 milioni di abitanti» spiega il direttore della scuola, Marco Aceti.

Che ha anche spiegato i termini dello scambio culturale: dal 9 al 16 Settembre 2019 il direttore della scuola Marco Aceti e il vicepresidente Luca Macchi presenteranno ai giovani studenti cinesi un video di circa 30 minuti su Varese e sulle attività didattiche ed artistiche del Civico Liceo Musicale e presenteranno l’iniziativa “Music Masterclass in Varese – Italy” che dovrebbe iniziare dal 2 al 6 Ottobre 2019. Con loro ci saranno gli insegnanti di pianoforte Roberto Villa ed Elena Costa, i quali avranno anche l’occasione di fare 5 concerti sia come solisti sia a quattro mani con gli alunni delle scuole cinesi, mentre il 15 settembre un concorso riservato agli alunni di Shenzhen sceglierà coloro che frequenteranno la Masterclass a Varese, che si terrà dal 2 al 6 ottobre prossimi. Una settimana di full immertion con i maestri italiani, che si concluderà con un concorso che si terrà all’auditorium del liceo: «Gli studenti cinesi sono molto competitivi, e per loro è importante sapere, a conclusione della masterclass, chi si è distinto maggiormente» spiega Luca Macchi.

UNA COPPIA DI APPASSIONATI IL MOTORE DEL PROGETTO

Alla masterclass sono attesi i 15 giovani talenti e i loro genitori, anche se, nel tempo e se il progetto funziona, si potrà arrivare anche a 30-40 studenti. Un’idea che era nella mente del direttore già da anni, considerata la grande attenzione che la Cina pone nei confronti dell’Italia per lo studio della musica: «Il vero sogno dei cinesi è studiare musica in Italia» spiega «E noi potevamo fare qualcosa per loro».

L’idea però non avrebbe mai potuto concretizzarsi senza l’aiuto di una coppia che ha proposto di collaborare con il liceo per attivare il corso  con le scuole locali: si tratta dell’imprenditore egiziano Ahmed Nabil che la Horizon, una azienda con sedein Italia e nella città cinese, e la moglie Chenn Chenn, insegnante di piano cinese. «E’ stato grazie a loro che è diventato possibile superare i problemi di lingua, burocrazia e cultura in nome di un obiettivo che vedevamo comune – spiega Aceti – alla fine per essendo stata dura,  siamo riusciti a renderla concreta. Per questo ringraziamoinnanzitutto loro, e poi questa amministrazione che ha messo la volontà politica per questo progetto, che probabilmente da soli non avremmo avuto la forza di portare a compimento».

«Si tratta di un progetto interessante per due aspetti – ha spiegato Davide Galimberti – La prova della capacità del liceo musicale di fare cultura, non solo portando importanti musicisti a suonare a Varese ma anche trasferendo all’estero una parte delle eccellenze varesine, e il fatto che si tratta di un progetto che dà benefici ai cittadini di Varese: perchè genera nuove risorse, e anche agli utenti del liceo musicale, per lo scambio culturale  e, perchè no, per il fatto che queste masterclass tengono sotto controllo anche le rette degli utenti “normali”. L’auspicio ora è non fermarsi alla Cina, ma andare anche in altri territori»

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2019
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