Palazzo Estense sbarrato per Benecchi: va in scena un’altra pantomima

Gli ultras invitano il proprietario biancorosso allo stadio, lui invita tutti in Comune ma gli uffici pubblici lo respingono cordialmente con un comunicato ufficiale

claudio benecchi

Meno confronti, meno incontri, più bonifici, verrebbe da dire, visto che siamo – tutti noi, tifosi e addetti ai lavori – costretti a tornare sull’argomento Calcio Varese. In programma quest’oggi, mercoledì 10 luglio, l’ennesima pantomima, quasi certamente inutile.

Gli ultras (con la nuova sigla CUV 19) hanno annunciato per le ore 20 un presidio fuori dal “Franco Ossola”, per ricordare a tutti che il Varese sta morendo e per invitare il proprietario del club, Claudio Benecchi, a dire la sua in pubblico visto che la società non si è ancora iscritta al prossimo campionato di Eccellenza, e i termini sono agli sgoccioli.

Per contro, usando al solito quelle “vie traverse” che a Varese hanno più traffico dell’autostrada, lo stesso Benecchi ha fatto sapere agli ultras, ai giornalisti e a tutti i tifosi, di non andare allo stadio ma di trovarsi a Palazzo Estense, invitando anche il sindaco Davide Galimberti e con lui qualche assessore a corredo.

Il fatto è che, in via Sacco, Benecchi troverà chiuso: a dirlo è una nota diramata dagli uffici comunali. I funzionari ricordano – in sostanza – due cose al presidente biancorosso: la prima è che ci sono tempistiche e modalità per convocare a Palazzo Estense una manifestazione, un incontro o qualsiasi evento pubblico; la seconda – ulteriormente deprimente – è che Benecchi e il Varese hanno ancora un debito di 15mila euro da saldare con il Pubblico.

Insomma, l’ennesima melina che non porta da nessuna parte. Escluso il baratro. 

La nota degli uffici comunali

«Con riferimento all’oggetto, faccio seguito alla Vostra cortese richiesta per comunicarVi che stante lo scarsissimo preavviso (poche ore dall’utilizzo ) non è purtroppo possibile individuare una sala per l’incontro di questa sera.
Vi preghiamo di indicarci con adeguato preavviso (almeno uno/ due giorni prima) l’eventuale nuova data affinché l’ente possa programmare l’apertura e chiusura della sala e metterVi a disposizione eventuali apparecchiature necessarie (microfoni, proiettori etc).
Con l’occasione Vi ricordiamo che risultano ancora in sospeso i pagamenti delle somme (circa 15 mila euro) di cui alle note allegate già a suo tempo inviatevi oltre a quelle ulteriori in corso di accertamento relative all’utilizzo di strutture sportive comunali che Vi preghiamo di corrispondere al più presto possibile».

PS: gli ultras – e altri tifosi – si ritroveranno comunque allo stadio. Se Benecchi arriverà in via Sacco, troverà chiuso ma anche vuoto.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2019
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