Psicologia e prevenzione per fermare i violenti in pronto soccorso

L'Asst Valle Olona avvia un programma a tutela dei dipendenti sempre più vittime di violenze verbali. Corsi di formazione e barriere di protezione

asst valle olona - eugenio porfido - ospedale gallarate ospedale busto arsizio

Non passa giorno che gli operatori sanitari non subiscano un’aggressione verbale. Meno frequenti sono quelle fisiche che, però, lasciano segni maggiori.

Dal febbraio scorso, quando un fatto tragico innescò una reazione incontrollabile dei parenti, la direzione strategica dell’Asst Valle Olona ha deciso di cercare soluzioni a difesa del personale ma anche di quanti frequentano gli ambienti ospedalieri.

I reparti più esposti sono indubbiamente i pronto soccorso, la porta d’ingresso di ogni presidio. Ed è proprio da qui che il direttore generale Eugenio Porfido ha voluto iniziare per costruire una risposta efficace ed efficiente al clima di violenza imperante.

CORSO DI WILDING
Ha preso il via oggi un corso in sette lezioni di “wilding”. Si tratta di una tecnica di approccio alle situazioni critiche adottata dai City Angels. Ed è proprio uno di questi operatori a fornire gli strumenti fisici e psicologici per sedare sul nascere qualsiasi occasione di contrasto.
Difesa personale istintiva e psicofisica, acquisizione di sicurezza e autostima, linguaggio del corpo nella difesa personale, ma anche la gestione della paura, come cogliere l’aggressore di sorpresa, la velocità di reazione, la difesa personale o l’uso degli abiti come scudi sono alcuni dei temi che il personale suddiviso in gruppi da 24 operatori ciascuno ( flessibili in base alle disponibilità dei turno di lavoro) affrontano nel corso dei 7 incontri.

SITUAZIONE DI EMERGENZA NEI PS
Un intervento deciso e complesso che il dottor Porfido ha voluto avviare, ben consapevole di ciò che si vive nei PS « Grazie per aver preso finalmente in mano la situazione – ha voluto sottolineare il dottor Roberto Gelmi direttore del sant’Antonio di Gallarate – Provvedimenti sono già stati introdotti come l’allerta diretta alle forze dell’ordine che, anche stamattina, sono intervenute prontamente per contenere alcuni animi un po’ focosi. La proposta di questo corso è stata subito accolta con interesse dagli operatori».

VIOLENZE CHE LASCIANO IL SEGNO
Un interesse confermato anche da Sabrina Zucchi coordinatrice infermieristica del pronto soccorso di Gallarate che ha ricordato quanto le violenze, anche solo verbali, lascino strascichi interiori nelle persone.
Apprezzamento per l’approccio individuato è arrivato anche dal dottor Emilio Lualdi responsabile dei due PS di Busto e Gallarate che ha sottolineato lo spirito di squadra che emergerà da questo corso, pensato per costruire una equipe coesa e solidale nell’affrontare situazioni delicate.

DOPPIO CANALE DI PREVENZIONE
I dettagli sul progetto di difesa del personale sono poi stati spiegati dall’Ing. Andrea Bocchieri responsabile aziendale della sicurezza sul lavoro : « È un sistema integrato che prevede interventi di sistemazione dei luoghi e formazione del personale. Valuteremo, attraverso un sondaggio di gradimento dilazionato nel tempo, se le soluzioni prospettate sortiranno effettivamente l’effetto sperato. Dal prossimo anno, se i risultati saranno favorevoli, estenderemo anche ad altri reparti il percorso di formazione».

PERSUASIONE E PREVENZIONE
Istruttore sarà Andrea Menegotto dei City Angels: « La tecnica è composta da strategie di autodifesa ma anche di dialogo perché il fine sarà sempre quello di evitare la rissa. L’approccio è doppio: prevenzione e persuasione. La parola chiave sarà sempre “assertività” con cui si riescono a disinnescare anche le situazioni più calde».

INTERVENTI STRUTTURALE AL PS DI GALLARATE
Per completare il progetto di tutela del personale, si metterà mano anche all’area del PS di Gallarate: «È previsto il rifacimento completo del “front office” del PS – ha spiegato l’Ing Massimiliano Mastroianni – l’attuale struttura in legno verrà sostituita con una in alluminio e vetro stratificato. Verrà poi installata una porta che delimiterà l’area calda che sarà comandata dal personale dell’ospedale così da evitare ingressi inopportuni. Saranno posizionate 10 telecamere di sorveglianza e sarà costruita, infine, una guardiola davanti all’ingresso del pronto soccorso dove ci sarà una guardia giurata. Gli interventi verranno avviati a fine luglio e dureranno circa una decina di giorni».

INTERVENTI ANCHE A SARONNO E BUSTO ARSIZIO
Successivamente, il cantiere si sposterà a Saronno dove il progetto di potenziamento della sicurezza verrà sottoposto alla Regione per l’autorizzazione così da avviare subito i lavori. Più lunghi, invece, i tempi d’attesa per Busto Arsizio dove l’area dell’emergenza urgenza verrà ripensata e rivista una volta che traslocherà la cardiologia.

RIENTRATO L’ALLARME CLOCHARD
Gli ospedali della Valle Olona si attrezzano mentre è ormai rientrato l’allarme per la presenza di senza tetto: « L’inverno scorso abbiamo avuto situazioni davvero al limite – ricorda il dottor Gelmi – oggi, grazie anche alla presenza dei City Angels e dei volontari di Exodus il numero si è ridotto moltissimo e i pochi che rimangono assumono un comportamento più consono e rispettoso».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2019
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