“Micromobilità elettrica, un’occasione persa?”

Il gruppo Sesto2030 ha presentato una mozione riguardo l'utilizzo di monopattini elettrici e veicoli simili

Generico 2018

È iniziato, per decreto ministeriale, il periodo di sperimentazione della micromobilità elettrica. A partire da sabato 27 luglio monopattini elettrici, monowheel, segway, hoverboard e veicoli elettrici simili potranno muoversi legalmente per le strade dei comuni che decideranno di partecipare a questo primo test. È il primo progetto di regolamentazione che arriva in un momento di fermento per il mercato dei veicoli elettrici, in crescita sotto il profilo industriale e nelle preferenze dei consumatori. Tanto per capire quanto questo settore sia in crescita, i numeri del 2018 indicano che le vendite delle cosiddette “e-bike” o “pedelec“, letteralmente “pedal electric bike“, sono aumentate del 16,8% rispetto all’anno precedente. Un dato più che positivo se si pensa che i numeri registrati nel settore delle biciclette tradizionali in Europa, indicano un calo delle vendite pari a 8 punti percentuali tra il 2017 e il 2018. Un’ondata di ottimismo che si ripercuote anche nel settore della micromobilità, in forte crescita in tutto il Vecchio continente.

In virtù «dei numeri che attestano una crescita della vendita di questi mezzi e della opportunità che Sesto Calende potrebbe avere nel lanciare un segnale verso un cambiamento radicale nella concezione della mobilità tradizionale», il gruppo di opposizione Sesto2030 ha presentato una mozione riguardo tale sperimentazione.

«L’obiettivo – si legge nella nota del gruppo che motiva le ragioni del provvedimento – era di poter garantire maggiore sicurezza a tutti gli utenti della strada (ad oggi non esiste ancora una regolamentazione esaustiva di tali mezzi) e dare indizio che Sesto Calende si sarebbe orientata verso il futuro della mobilità, come stanno facendo i maggiori centri urbani d’Italia. La mozione è stata respinta dalla “Lega delle Libertà” che, per voce dell’assessore competente, ha ritenuto che non vi fossero aree indicate per l’istituzione delle zone di sperimentazione e che essa avrebbe impegnato ulteriormente le forze di Polizia Locale nel sorvegliare il corretto utilizzo di questi nuovi mezzi di trasporto. A fronte di tali argomentazioni riteniamo, invece, che l’area della nuova pista ciclopedonale sarebbe stata molto interessante per la sperimentazione della mobilità alternativa. È notizia di qualche giorno fa che Sesto Calende è uno dei Comuni che si sono aggiudicati il bando regionale per il finanziamento di nuove dotazioni tecnico-strumentali per il controllo del territorio. Tra queste è l’introduzione delle bike elettriche con allestimento Polizia Locale, mezzo che sarà utilizzato prevalentemente per il pattugliamento dell’area fluviale che va dall’alzaia sino a quello che sarà l’arrivo della nuova ciclopedonale di Sant’Anna. … E allora perché non immaginare che la nostra Sesto Calende si adoperi per dare in equipaggiamento alla Polizia Locale anche questi nuovi mezzi elettrici, già largamente utilizzatati in molte realtà europee? Il gruppo Insieme per Sesto, guidato da Giancarlo Rossi, ha dichiarato che Sesto Calende non ancora pronta a questo tipo di novità e perciò si è astenuto durante il voto della mozione. Tale valutazione ci ha lasciati perplessi alla luce del fatto che in campagna elettorale, proprio questa forza politica, aveva detto di voler fare di Sesto Calende una piccola Monaco di Baviera: è molti anni, infatti, che la capitale della Baviera utilizza questi mezzi, sia per scopi turistici, sia per necessità di pattugliamento del territorio. Nonostante l’esito negativo di questa nostra proposta, non smetteremo di lavorare per suscitare nella cittadinanza una maggiore sensibilità alla necessità di cambiamento delle nostre abitudini di spostamento nel breve e medio raggio nella direzione della sostenibilità. Continueremo senza dubbio a tenere alta la pressione su questo argomento anche in sede di Consiglio Comunale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 agosto 2019
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