Da Tenero a Sesto Calende a nuoto: Alberto Salvi è pronto a partire

Scatta venerdì 2 agosto dalla località ticinese la disfida del nuotatore estremo di Jerago con Orago: lo aspettano 60 chilometri di bracciate in circa 24 ore

alberto salvi nuoto estremo

Alberto Salvi è pronto all’impresa. Il nuotatore estremo di Jerago con Orago, 51 anni, ha il “motore” rodato a puntino per percorrere l’intero Lago Maggiore da Nord a Sud vestito soltanto di costume, occhialini e cuffia: 60 chilometri circa di bracciate con poche interruzioni (e nessun appoggio a barche, boe o galleggianti vari) che si prevede possano essere percorsi in 24 ore.

Questo almeno il tempo che ci mise, nel 2017, l’americana Jaimie Monahan, specializzata in prestazioni del genere e unica atleta ad aver realizzato fino a ora la traversata sotto l’egida della Marathon Swimmers Federation (MSF), organismo internazionale che ha inviato i propri osservatori per certificare la buona riuscita – speriamo – della nuotata di Salvi. I giudici e qualche altra persona seguiranno il nuotatore varesotto a bordo di una imbarcazione di appoggio.

Salvi, che è anche esperto di nuotate in acque gelide (ma non è questo il caso), è annunciato in forma, concentrato e con quel pizzico di tensione necessaria per affrontare le acque del Verbano. Nell’ultimo mese ha rifinito la preparazione “tuffandosi” in acqua praticamente in ogni momento libero e partecipando anche ad alcune traversate disputata in zona. Quando però gli altri partecipanti giungevano al termine (già con diversi chilometri nei muscoli), Alberto riprendeva il largo per allungare il più possibile l’allenamento.

Al via dell’impresa (ore 13 dal Campofelice Camping Village) di Tenero, località del Canton Ticino, è atteso un gruppetto di tifosi per l’ultimo incitamento a terra. Sarà necessario anche controllare il meteo che nelle prime ore della nuotata potrebbe creare qualche difficoltà all’atleta jeraghese. Nessun problema particolare invece, a quanto pare, per l’attraversamento delle rotte dei traghetti tra Laveno e Intra, perché in quella zona di lago Salvi dovrebbe passare in piena notte. L’arrivo è previsto, come accennato, a Sesto Calende presso la sede della locale canottieri. E quando Alberto vedrà all’orizzonte il grande ponte di ferro che segna – all’incirca – il punto in cui il Maggiore torna fiume, potrà iniziare a pensare di avercela fatta.

Il Lago Maggiore da nord a sud a suon di bracciate: Alberto Salvi sogna l’impresa

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2019
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