“La mia casa? L’ho affittata a Forson, una persona brava e onesta”
Dopo la notizia della donna che ha rifiutato di affittare la sua casa a una ragazza originaria del Sud, il sindaco Aimetti in un post ha spiegato perché ha scelto un ragazzo che ha ottenuto la protezione umanitaria

Lo aveva già fatto nel 2015 ed era stato uno dei primi, forse uno dei pochi. Silvio Aimetti sindaco di Comerio e portavoce della Rete civica provinciale degli amministratori, lo ha rifatto: ha affittato la sua casa a un giovane straniero, Forson, che ha ottenuto la protezione umanitaria dopo essere arrivato a Comerio come richiedente asilo.
Insomma, un tempo aveva offerto gratuitamente un suo appartamento ad un gruppo di profughi, rispondendo così alla sempre attuale provocazione :”Perché non li prendete a casa vostra?”, ora Aimetti ha spiegato in un post perché ritiene assurdo che nel 2019 ancora si neghi l’affitto ad una ragazza perché originaria del Sud Italia. (qui l’articolo di Repubblica). Forson è titolare di un permesso di protezione umanitaria, questo permette di avere documenti, lavoro e una casa.
Il post s’intitola “affitti razziali”
“Lui è Forson, ospite nel progetto di accoglienza di Comerio di qualche anno fa, ha poi ottenuto la protezione umanitaria, si è impegnato in attività di volontariato, ha imparato l’italiano, ha trovato un lavoro regolare, ed ora vive in un appartamento di mia proprietà pagando un regolare canone di affitto.
Quando ho saputo che cercava una casa, non avendo nel contempo altre richieste ed essendo la casa libera, ho deciso di affittarla a lui.
Non è buonismo (ci guadagno) e non mi fa impazzire scrivere questo post, però in un Paese in cui certa gente non affitta le proprie case motivando il fatto con l’essere razzista salviniana e scagliandosi contro meridionali, stranieri etc. credo occorra ribadire che le cose non funzionano così.
Il nostro Paese ha un estremo bisogno di un flusso regolato di brave ed oneste persone che possano contribuire alla crescita civile e sociale di un’Italia che sta invecchiando sia dal punto di vista demografico che valoriale.”
Nella foto Forson regge i secchi della spazzatura: “Concludo dicendo che ho messo questa foto perché una delle prime cose che mi ha chiesto Forson riguardava la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti”.
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