Africa chiama, Lago Delio risponde

Grazie ai fondi raccolti nelle gare di tiro al volo garantita anche quest'anno la gestione della scuola materna ed elementare “Amici di Nzong e Fondazione Candia” nel villaggio di Nzong

Avarie

Anche quest’anno la solidarietà ha fatto centro. Potrebbe essere questo lo spot per la Società di Tiro a volo “La Montagnola” con sede al Lago Delio, una delle realtà sportive più attive ed esclusive dell’alto Lago Maggiore. Da anni, il sodalizio guidato dal Presidente Germano Evangelisti, dedica una gara l’anno il cui ricavato va interamente a beneficio d
chi ne ha più bisogno. Da qualche anno ormai, destinatarie sono le Associazioni della zona che lavorano a favore dei più poveri in Cameroun.
Ultima in ordine di tempo, la gara si è svolta lo scorso 23 giugno, grazie anche a tanti sponsor e alle Amministrazioni di Maccagno con Pino e Veddasca e di Tronzano. “E’ con vivo piacere che ringraziamo, a nome delle Associazioni Amici di Nzong e Ngama Amicizia Onlus, per la generosa offerta di euro 1.590 che abbiamo ricevuto. “ Comincia così la lettera inviata da Gabriella Luini e da Silvia Derna, responsabili dei progetti con l’Africa.
“Con il vostro generosissimo contributo possiamo garantire, anche per questo anno scolastico 2019/2020, la gestione della scuola materna ed elementare “Amici di Nzong e Fondazione Candia” nel villaggio di Nzong e possiamo continuare l’adozione a distanza di cinque bambini alla “Fondazione Betlemme” di Mouda. Il vostro prezioso sostegno, in tutti
questi anni, ha contribuito ad ultimare la scuola di Nzong e provvedere al suo mantenimento, oltre che a dare un aiuto concreto ai bambini di Mouda”.

Un risultato di tutto rispetto, che negli ultimi anni ha fruttato circa ventimila euro, destinati a opere di beneficenza e assistenza. Una piccola (e grande!) goccia nel mare dei bisogni di una terra che ha tante necessità di assistenza, ma che può continuare a sperare fin quando ci saranno persone capaci di destinare il proprio tempo e le energie necessarie
per gli altri.

Una storia che nasce alle pendici del Monte Borgna e raggiunge le coste africane più povere. Un messaggio di speranza del quale, ancora una volta, lo sport si fa messaggero.

Dal Lago Maggiore fino alle coste meridionali del Mediterraneo. E’ bello poter ancora raccontare storie di amicizia e condivisione, fatte di disponibilità autentiche e di speranze verso il domani.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2019
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