Continua il tuor dell’assessore Mazzetti tra le società sportive
Subito dopo le vacanze l’assessore allo Sport ha iniziato il suo “tour” che da qui ai prossimi mesi toccherà tutte le associazioni e le società sportive
Vedere e toccare con mano gli impianti e le palestre cittadine, ma soprattutto conoscere di persona dirigenti e allenatori «a cui i genitori gallaratesi affidano i loro figli»: è questa la mission di Claudia Maria Mazzetti. Subito dopo le vacanze l’assessore allo Sport ha iniziato il suo “tour” che da qui ai prossimi mesi toccherà tutte le associazioni e le società sportive dei Due Galli. Le prime realtà con le quali l’esponente della giunta Cassani è entrata in contatto sono state l’Atletica Gallaratese, il Rugby Malpensa (che condividono lo stesso impianto, quello delle Azalee) e la Pallavolo Moriggia.
«Mi sono imposta -spiega Mazzetti- di verificare lo stato delle strutture e di conoscere di persona gli allenatori: li ritengo dei veri e propri educatori, molto spesso spinti solo ed esclusivamente dalla passione per la disciplina che insegnano ai loro allievi. Sono veri e propri maestri di vita, fondamentali nella crescita psicofisica dei nostri ragazzi». Una crescita che l’amministrazione comunale vuole che avvenga all’interno di impianti accoglienti: «L’obiettivo è, nei limiti delle disponibilità economiche delle casse comunali, fare in modo che i luoghi dove si pratica lo sport siano all’altezza. Dall’insediamento del sindaco Cassani, le risorse messe a disposizione sono aumentate e ciò dimostra la volontà di considerare primario, con i fatti, questo settore».
L’enorme affluenza di gente in zona pedonale alla Giornata dello Sport di tre settimane fa, ha dimostrato ancora una volta quanto a Gallarate lo sport sia vivo. «Ho ancora negli occhi -prosegue l’assessore- le centinaia di bimbi che “rimbalzavano” da uno stand all’altro per provare il maggior numero possibile di discipline. Quel giorno è sceso in piazza il piccolo-grande esercito di atleti di tutte le età che praticano ogni tipo di sport. Perché lo sport non è solo calcio o pallacanestro, ma ci sono anche le arti marziali, il tiro con l’arco, il pingpong, la boxe. L’elenco è infinito e a Gallarate non manca davvero nulla. Abbiamo avuto dei campioni e altri stanno crescendo, il mio pensiero va però in particolare a chi campione non lo diventerà e che nello sport trova altre soddisfazioni, che vanno oltre la vittoria. A loro è rivolta l’attenzione dell’amministrazione ed è da loro che andrò per conoscerli e per conoscere ciò che fanno, in modo da potere intervenire con investimenti dove e quando la situazione lo richiederà. Faremo il possibile, ma è certo che la presenza e il sostegno del Comune non mancheranno mai».
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