Ilva, Rizzoli: “Possibili ripercussioni anche in Lombardia, a rischio centinaia di posti”

Lo ha affermato l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro del Pirellone. "Ribadisco il nostro 'no' alla decrescita infelice"

ilva taranto

“Regione Lombardia esprime grande sconcerto e preoccupazione per l’esito potenzialmente
della vicenda ILVA”.

Lo ha affermato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli in merito alla decisione della societa’ indo-francese ArcelorMittal di lasciare l’acciaieria ILVA di Taranto.

“Questa scelta – ha proseguito Rizzoli – si traduce in un grave danno del governo alla politica industriale italiana con
ripercussioni anche nella nostra regione”.

In Lombardia – ha spiegato l’assessore – potrebbero essere coinvolti 160 lavoratori della sede amministrativa di Milano, 40 del Centro Servizi di Paderno Dugnano/MI e 114 lavoratori della controllata INNSE CILINDRI di Brescia, societa’ in fase di acquisizione da parte di AcelorMittal che sta partecipando alla gara per assumerne il controllo”.

“Chiediamo con forza al Governo – ha detto ancora Rizzoli – di trovare in fretta una soluzione normativa adeguata, consentendo ad Arcelormittal di proseguire nell’attuazione del Piano Ambientale senza trappole retroattive. Non possiamo permetterci di fare scappare ancora dall’Italia chi investe nel nostro Paese somme ingenti, dobbiamo invece salvaguardare decine di migliaia di posti di lavoro in un settore strategico come quello
dell’acciaio”.

“Ribadisco il nostro ‘no’ – ha concluso Rizzoli – alla decrescita infelice”.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Novembre 2019
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