La voce di Zorzo tra i comuni dissidenti: “Abbiamo ottenuto un rinvio, ora decideremo”

È stata un’assemblea lunghissima e non priva di momenti di tensione quella che a dato il via libera a maggioranza al progetto della tariffa puntuale di bacino di Coinger

primo consiglio comunale 2016 Albizzate Zorzo Mirko

È stata un’assemblea lunghissima e non priva di momenti di tensione quella che a dato il via libera a maggioranza al progetto della tariffa puntuale di bacino di Coinger, una decisione destinata a rivoluzionare il sistema della raccolta dei rifiuti e la gestione della partita economica che rappresenta.

Come noto la decisione è stata assunta dall’assemblea dei comuni dopo un voto che ha spaccato la rappresentanza assembleare: da un lato i 15 comuni che hanno sostenuto l’avvio del progetto e dall’altro gli altri dieci fermi sulle barricate.

In qualche misura, durante la serata, a prendere la bandiera dei comuni contrari al progetto è stato il sindaco di Albizzate Mirko Zorzo, candidato anche come presidente dell’assemblea ma votato solo dal fronte dei dieci comuni.

«Questo è il punto dal quale volevo partire – spiega Zorzo all’indomani della votazione -. Sulla presidenza dell’assemblea abbiamo caldeggiato fino all’ultimo un rinvio del voto per evitare di trascinare il ruolo che essa rappresenta nella diatriba del progetto di tariffa puntuale di bacino. Il presidente deve essere garante dell’assemblea e dunque sarebbe stato auspicabile trovare una convergenza tutti insieme più avanti, magari anche sullo stesso Ginelli»

Come si è arrivati alla sua candidatura?

«Quando non è parso più possibile un rinvio abbiamo chiesto una pausa e mi sono offerto di portare avanti con coerenza la nostra posizione candidandomi, pur consapevole che non avevamo i numeri. Sono stato però orgoglioso di rappresentare una schiera di sindaci, così trasversale per posizioni politiche, nel nome di una posizione che abbiamo portato avanti fino all’ultimo. Ho fatto anche un appello ai sindaci leghisti nel nome un principio che ritengo anche “federalista” ma non è servito».

Cosa farete adesso?

«La prima cosa l’abbiamo già fatta ottenendo un rinvio. Ci saranno due anni e mezzo di tempo per testare la tariffa puntuale di bacino e i comuni che lo vorranno potranno gestire direttamente il piano finanziario fino al 2023. Quindi il cambio non sarà imminente. Poi ognuno farà le sue valutazioni, spero però che il discorso avviato tra noi dieci possa proseguire le proprie riflessioni in un campo importantissimo per i nostri cittadini. Ne approfitto anche per portare tutta la mia solidarietà al sindaco di Azzate Bernasconi che con coerenza e coraggio ha scelto di lasciare il comitato ristretto».

Valutate anche l’uscita da Coinger?

«Su questo io posso parlare solamente di quello che farò come sindaco di Albizzate. Al mio Consiglio comunale, che all’unanimità mi aveva dato mandato di votare in modo contrario all’assemblea di Coinger, avevo promesso che avremmo discusso i prossimi passi insieme, dunque convocherò la maggioranza e anche la minoranza portando tutti i documenti e le informazioni relative al progetto affinché si possa valutare il da farsi. Il tempo non è molto perché entro gennaio va fatta l’assemblea con Coinger. Entro allora, considerando anche il periodo di feste, dobbiamo discutere e portare in Consiglio comunale la nostra posizione».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 novembre 2019
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