Fa discutere la maggioranza l’emendamento approvato sull’autonomia

Il voto favorevole in consiglio ha visto l'approvazione della Lega ma ha destato critiche nella maggioranza. Dure posizioni di Varese 2.0

nuovo stemma comune di varese

Fa discutere, come era immaginabile, il voto favorevole di una grande maggioranza in consiglio all’emendamento proposto dal consigliere leghista Marco Pinti sulla “Autonomia di Varese”. Un voto più formale che pratico, che impegna il sindaco in maniera generica a farsi “Garante dell’autonomia del Comune e a difenderlo da ogni taglio economico effettuato dal Governo centrale”: ma proprio per questo con una forte suggestione politica e una parola d’ordine, “autonomia”, che è da sempre nell’agenda della Lega.

Il Consiglio Comunale approva l’autonomia di Varese

Per questo le principali perplessità arrivano proprio dalla Maggioranza: il vicesindaco Daniele Zanzi, che ha lasciato la seduta proprio quella “strana votazione” ha lanciato il suo primo commento su facebook già ieri sera: «Stasera in Consiglio comunale è’ stato approvato, con il voto anche della maggioranza, un emendamento della Lega al bilancio che legittima di fatto le posizioni autonomistiche della Regione Lombardia. Sono profondamente contrario a questa decisione che ha un forte risvolto politico. Qualcuno mi fornisce un Perché?»

Una domanda simile se l’è posta anche il consigliere PD Luca Paris, uno dei quattro consiglieri che ha votato contro (Oltre a lui, Luisa Oprandi e Giovanni Miedico del PD, e il consigliere di Progetto Concittadino Enzo Laforgia), commentando così sui social la sua decisione: «”L’amministrazione – (sott. di Varese) – sosterrà attivamente il percorso istituzionale intrapreso da Regione Lombardia per ottenere maggiore autonomia secondo quanto previsto dalla Costituzione”. Ieri sera in Consiglio comunale è stato approvato, con il voto anche di una parte della maggioranza di centrosinistra, un emendamento della Lega Nord al bilancio del Comune di #Varese di sostegno alle posizioni autonomistiche della Regione Lombardia. La domanda é: che cosa c’entra un emendamento del genere con il bilancio del Comune della nostra città, visto che riguarda un tema prettamente di politica nazionale sulla ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni? E perché per questo motivo non é stato dichiarato inammissibile? L’ emendamento non ha avuto il mio voto favorevole, né quello di altri Consiglieri comunali del PD e del Consigliere di Progetto Concittadino, né il sostegno del Vicesindaco e della sua componente Civica». Una decisione, e un parere, sottoscritti proprio dal vicesindaco Zanzi, che li ha condivisi.

IL COMUNICATO STAMPA DI VARESE 2.0 SULL’AUTONOMIA

A qualche ora da quella decisione, è arrivato anche un comunicato più duro della lista civica che esprime il vicesindaco: la quale si rivolge direttamente alla maggioranza e chiede spiegazioni. Ecco il testo completo:

Il movimento civico Varese 2.0 manifesta il suo totale dissenso per quanto accaduto nel Consiglio Comunale di Mercoledí 18/12.
È stato infatti approvato, durante la prima seduta  dedicata al bilancio bilancio, un emendamento della Lega, anche con il voto di parte della maggioranza, che legittima di fatto  le posizioni di autonomia differenziata della Regione Lombardia .
Una decisione politica, non concordata nelle sedi opportune, che nulla attiene all’ importante  tema discusso.
Perchè questa scelta?  Qualcuno deve spiegarlo ai cittadini. Queste commistioni sono inutili e dannose, confondono e irritano profondamente.
Ieri sera, il proponente leghista di questo emendamento  ha affermato che questi accordi preventivi sono da considerarsi fatti normali in politica.
Per noi cittadini di Varese 2.0 non lo sono affatto e danno una visione distorta di quella che dovrebbe e potrebbe essere invece  una politica virtuosa e diversa.
Risulta infatti che in Giunta e nella riunione preparatoria al Consiglio dei capigruppo di maggioranza, tenutasi la sera prima, non si sia minimamente discusso di questo emendamento.
Risulta inoltre che Varese 2.0 non sia l’unico ad essere rimasto “perplesso” da questa novitá.
Quindi è del tutto evidente che è stato inserito “a nostra insaputa”.
Se qualcuno teneva in modo particolare a questo emendamento  avrebbe dovuto avvertire i colleghi, prima di esprimersi in aulae spiegarne anche le ragioni a supporto.
Varese 2.0 non è disponibile a rappresentare la figura dell’utile idiota e quindi chiede di esplicitare tempestivamente le ragioni di questa scelta, a costo di mettere in discussione la nostra proverbiale lealtá in questa maggioranza.
Attendiamo fiduciosi.

LA SODDISFAZIONE – DOPPIA – DELLA LEGA

Molto più soddisfatti invece – e per più di un motivo –  i rappresentanti della Lega che non erano in consiglio comunale: «E’ una grande vittoria non solo per noi, che abbiamo proposto il documento, ma per tutta la città di Varese: il voto favorevole all’emendamento del nostro Consigliere Marco Pinti, che  impegna il Sindaco e l’Amministrazione a farsi garanti dell’autonomia di Varese  e a sostenere l’autonomia regionale, è un importantissimo passo in avanti – Ha commentato , Emanuele Monti, Consigliere regionale della Lega – Un provvedimento che ha avuto un appoggio bipartisan, a dimostrazione che le proposte che servono per il bene della comunità sono proposte di buon senso che non hanno colore politico. Peccato solo per il fatto che mentre la Lega è sempre compatta a sostenere le proposte di buon senso, il PD si sia diviso al suo interno, e non solo il PD, segno che da quella parte politica ancora non c’è la dovuta attenzione ai temi importanti per i cittadini».

«L’importante è che la proposta di autonomia sia stata approvata – Ha aggiunto il Commissario cittadino della Lega di Varese Andrea Gambini – ma dobbiamo sottolineare il fatto che se non fosse stato per noi, il tema dell’autonomia non sarebbe nemmeno entrato in Consiglio comunale. Vedremo se chi ha votato a favore saprà invece tenere fede all’impegno preso. Ne dubitiamo fortemente, visto che si tratta dello stesso partito che governa a livello nazionale e ha praticamente affossato la sacrosanta richiesta di autonomia di Lombardia e Veneto… aspettiamo e vediamo».

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2019
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