Il Movimento 5 Stelle boccia la ferrovia Gallarate-Malpensa
"Non siamo contro il trasporto ferroviario, ma contro questo progetto. Possibili alternative meno impattanti"
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Gruppo Ambiente del Movimento 5 Stelle provincia di Varese, con il consigliere regionale Roberto Cenci, sul progetto di nuova ferrovia Gallarate-Malpensa T2
Alcune settimane fa il consigliere regionale del M5S Roberto Cenci, come primo firmatario di un’ interpellanza,ha discusso in consiglio regionale il tema del collegamento ferroviario T2 Gallarate/Malpensa evidenziando un ulteriore consumo di suolo in un territorio già fortemente urbanizzato.
La porzione di territorio in oggetto è un’area unica nel suo genere, con un patrimonio di biodiversità difficilmente riscontrabile in altri luoghi e quindi molto importante da tutelare. Nei giorni scorsi a Madrid si è svolto il vertice Cop25 sui cambiamenti climatici, un appuntamento che ogni anno riunisce delegati di 197 Paesi, come membro della delegazione del Comitato Europeo delle Regioni partecipava l’assessore all’ambiente Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, solo pochi giorni prima che la Regione da lui rappresentata sferrasse l’ennesimo attacco a questo patrimonio naturale dell’Unesco, con un progetto unilaterale di cui l’Assessore Cattaneo ( come rappresentante istituzionale per l’Ambiente)si è reso “responsabile” nonostante le sue numerose partecipazioni alle varie conferenze sul clima tenutesi in questo Cop25.
Il gruppo Ambiente M5S della provincia di Varese non intende manifestare contrarietà al progetto di un collegamento ferroviario, che riconosciamo produrrebbe una riduzione di mezzi inquinanti circolanti in quel territorio, bensì a quello specifico progetto in presenza di una importante brughiera da salvaguardare e che causerebbe una devastazione irreversibile per l’ambiente, la crescita incontrollata attorno a Malpensa negli ultimi anni ha creato numerosi danni che pagheremo in futuro.
Il nostro portavoce Roberto Cenci ha chiesto nella sua interpellanza in Regione Lombardia che un nuovo Piano d’area venisse sottoposto a VAS, essendo scaduto nel 2009 il precedente, ed è ciò che chiediamo noi del M5S Ambiente e le amministrazioni interessate dal tracciato in esame, unitamente ad un progetto alternativo a quello regionale meno impattante e meno costoso come evidenzia lo studio del Politecnico sui costi / benifici che ha dato anch’esso parere negativo. E’ evidente che siano diverse le voci che propongono una soluzione alternativa con un tracciato a minor impatto ambientale, per garantire la salvaguardia di tutto quel territorio, e a minor costo, ma a quanto pare Regione Lombardia non tiene minimamente conto di quanto viene chiesto e vorremmo conoscerne le ragioni. La trasparenza….questa sconosciuta.
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