“Ho visto mio nipote in coma etilico”

L'appello di una nonna che ha rischiato di perdere il suo giovanissimo nipote per una serata da sballo. Un fenomeno in preoccupante crescita

ambulanza notte

«Sono giorni che non dormo perchè vedo sempre l’immagine di mio nipote adolescente privo di sensi, portato via con l’ambulanza in coma etilico, queste sono immagini che nessuno dovrebbe mai vedere.

Ringraziando il Signore e l’Equipe del Pronto Soccorso dell’Ospedale Del Ponte, mio nipote è riuscito a salvarsi e spero tanto che la lezione gli sia servita ma quanti ragazzi saranno così fortunati?

Mentre scrivo sto piangendo perchè penso a tutti questi ragazzi che per sballarsi rischiano la vita facendo abuso di droghe o alcol o entrambi le cose, mi domando perchè stanno buttando via gli anni più belli della loro vita per distruggersi e non riesco a darmi risposta.Sono distrutta dal dolore ma anche molta arrabbiata con chi vende alcol ai minori. In questo momento mi sento nonna di tutti questi ragazzi fragili e vorrei mandare a tutti loro un abbraccio e dire “Ragazzi Amatevi, se avete problemi confidatevi con qualcuno ma non distruggetevi. Vi voglio bene Una Nonna»

Il weekend da sballo non è più nemmeno una novità. I numeri di alcune notti, per gli operatori del 118, sono abbastanza esaurienti: alcol e droga sono mix affascinanti che spesso creano vittime sempre più giovani: « Parliamo ormai di ragazzini di 13 o 14 anni – commenta il dottor Isidoro Cioffi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’asst Sette Laghi – Arrivano con tassi alcolemici preoccupanti. Rischiano tantissimo per vivere emozioni forti e farsi accettare le gruppo. Non hanno percezione delle conseguenze, come la sindrome depressiva successiva alla sbornia. Quando è non qualcosa di molto più grave».

Nei servizi di assistenza del territorio sono in aumento i pazienti con dipendenze, non solo alcol ma anche droga: « Vediamo tanti ragazzi che usano marijuana – chiarisce il dottor Cioffi – l’80% dei giovani ricoverati da noi presenta un alto livello di “thc” il principio attivo. In rete, conosciamo almeno 700 diverse sostanze stupefacenti disponibili che possono venire comperate anche da ragazzini».

Oggi come oggi, le dipendenze più gravi sono quelle legate ad abuso di alcol, fumo e droga: « ma è in crescita esponenziale anche il gioco patologico – commenta il primario di psichiatria del Verbano – il sistema è costruito in modo tale da imbrigliare la mente umana e tenerla agganciata alle macchinette».

Più residuali sono altri tipi di devianze come lo shopping o il sesso compulsivi : « Il nostro Dipartimento ha aperto “Contatto”, un servizio attivo da anni fa per intercettare i ragazzi e dar loro un aiuto mantenendoli in un ambiente più leggero e amichevole. Questi ragazzi sono spesso fragili mentre l’ambiente che frequentano spesso non si pone problemi circa la loro giovane età».

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Pubblicato il 03 dicembre 2019
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