“Papà travel experience” al Circolo Quarto Stato

Il circolo ospita questa sera l'’autore-viaggiatore-papà-rugbista Beppe Lamberto: due anni di viaggio insieme alla sua piccola, riscoprendo il tempo

Generico 2018

Questa sera, venerdì 17 gennaio 2020, il circolo Quarto Stato di Cardano al Campo ospita l’incontro con Beppe Lamberto, l’autore del libro Papà Travel Experience.

Due anni di viaggio con la sua piccola.  L’autore-viaggiatore-papà-rugbista, Beppe Lamberto, presenta le
avventure di un papà single alle prese con viaggi, principesse, cappelli  magici, qualche capriccio e tanti baci. Modera Lidia Romeo, giornalista,  e introduce Simone, socio della cooperativa e compagno di squadra di  Beppe.

Al Circolo si ascoltano storie, si presentano libri e si parla di  viaggi. Venerdì 17 si faranno tutte e tre le cose con Beppe Lamberto.

IL LIBRO

“Ognuno ha le sue declinazioni, e io non mi sento migliore di altri solo  perché viaggio con mia figlia. Avessi trovato il nostro mondo stando a  casa a fare acquerelli, sarebbe andato bene uguale. E magari avrei anche  risparmiato due lire. Però vorrei far vedere a tutti i genitori ai quali mette ansia anche il  solo pensiero di fare cinquanta chilometri in mac­china che viaggiare  con i figli è possibile, anzi è facile, e prendendo i giusti accorgimenti pure divertente. La separazione ha stravolto il tempo che avevo a disposizione per stare
con mia figlia; nel giro di un attimo sono passato da una normale dinamica di vita a tre a una condizione in cui un giorno è come se non
avessi nessuno, e il giorno dopo sono padre, madre, zia, amico, con­fidente e gatto insieme: il tutto, solitamente, a weekend alterni. Da quel mo­mento in poi, al tempo passato con mia figlia non ho più  potuto accostare la parola “quantità”. Così ho capito che esisteva un solo modo per compensare quella carenza,  che da lì in poi avrebbe condizionato la nostra vita insieme: accostare  la parola “qualità”.

Dice l’autore: “Questo libro non è un’appendice dell’omonimo blog, ma  quello che desideravo fin dall’inizio. È il primo, e farò il possibile  affinché non sia l’ultimo. Perché questa è la strada che ho voluto  prendere quando ho deciso di entrare in quel banco di nebbia chiamato “cambiamento”, che fino a quel momento cercavo sempre di evitare, ma che  man mano si poneva davanti al mio cammino con una frequenza sempre maggiore, arrivando ai limiti dello stalkeraggio. E chi leggerà, scoprirà di cosa sto parlando”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2020
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