“Situazione sotto controllo, ma il vento è stato fortissimo“

Il punto dopo una giornata di passione. Incendio spento al Villaggio Olandese: monitoraggio in serata. Valganna: ancora chiusa la strada Boarezzo-Marzio

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Difficile per ora fare una stima dei danni per quella che in molti hanno battezzato come una tromba d’aria che si è abbattuta sull’Alto Verbano, anche se in realtà il fenomeno non è propriamente di questo genere, piuttosto si può parlare di raffiche di vento forte, in alcuni casi superiore ai 70 chilometri orari misurato sul lago dagli anemometri del Centro Geofisico Prealpino.

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Ma le immagini del tetto del condominio di via Amendola che vola, le piante sradicate al parcheggio dell’ospedale o le grondaie sempre del padiglione centrale che hanno impedito il transito per l’intera mattinata parlano da sole.

LUINO – Il favonio ha colpito duro l’alto Verbano e il sindaco Andrea Pellicini era operativo già al mattino presto e alla fine di una giornata pesante prima di entrare in giunta si affida a un breve commento che è anche espressione di gratitudine per chi si è prodigato subito per intervenire là dove il vento passava e lasciava danni: «Bravi gli agenti delle polizia locale e la protezione civile, oltre ai nostri vigili del fuoco che senza sosta hanno lavorato assieme alle forze dell’ordine per garantire la rapida soluzione a momenti di criticità. Erano anni che non si vedeva un vento del genere».

Quali? In mattinata non c’era che l’imbarazzo della scelta poiché si sono praticamente intrecciati almeno tre momenti di paura: via Amendola col condominio scoperchiato, l’ospedale, dove colpita è stata la copertura, le grondaie del pronto soccorso, il parcheggio interno e gli infissi del terzo piano.

«Il vento era così forte che anche i cigni erano in difficoltà e non riuscivano a ripararsi, devo dire che grazie al consigliere Alberto Baldioli, che si è prodigato per aiutarli si è potuto evitare il peggio per i nostri affezionati animali».

BREZZO DI BEDERO – Ultimo, ma non ultimo, l’incendio di Brezzo di Bedero, ben visibile anche dalla città. Qui cinque mezzi dei vigili del fuoco e altrettante unità fra carabinieri e colleghi con la divisa da forestali hanno impedito che le fiamme divorassero alcune case di cittadini olandesi solo per caso presenti nelle piccole e caratteristiche costruzioni: «Stavo per partire quando per un intoppo col volo io e mio marito siamo rimasti a casa», spiega in inglese una signora ancora un po’ scossa per l’accaduto.

«Per fortuna stamattina eravamo qui, e alle otto mio marito ha aperto la finestra e ha visto un gran fumo». Gli olandesi non si perdono d’animo e chiamano il 112 e nel frattempo srotolano una canna dell’acqua che fa da prima diga al propagarsi delle fiamme. Alla fine il perimetro dell’incendio non è esteso ma fa paura perché in un attimo si può estendere: due ettari che fumano ancora qua e là verso mezzogiorno, poi l’incendio riparte e viene nel pomeriggio fermato e monitorato fino a sera dalla protezione civile.

VALGANNA – Anche la Valganna è stata flagellata dal vento che ha per tre ore questa mattina isolato Boarezzo, il paese dipinto, irraggiungibile da Ganna ma anche da Marzio per via di imponenti piante cadute, poi rimosse in tarda mattinata. «Rimane bloccata la strada comunale che da Boarezzo porta a Marzio: troppo pericoloso intervenire per liberare la strada dai pini, lo faremo domani quando il vento si sarà attenuato». Lo dice nel tardo pomeriggio di martedì il sindaco Bruna Jardini.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2020
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