La maleducazione non risparmia nemmeno l’oasi della Bruschera
Nell'area naturalistica angerese si trovano bottiglie di plastica e di vetro, contenitori di carta e tetrapak, gomme di automobili e bidoni
Bottiglie di plastica e di vetro, contenitori di carta e tetrapak, gomme di automobili e bidoni. Ai lati della strada sterrata che corre nel cuore dell’Oasi della Bruschera ad Angera si trova di tutto. I dipendenti del comune nel giro di poche ore hanno raccolto cinque sacchi e riempito il camioncino di servizio, il frutto della maleducazione delle persone. «Che cosa le devo dire? – dice con fare un po’ sconsolato Vitaliano – siamo italiani». Una battuta amara che evidenzia tutto il disinteresse per i beni comuni che c’è nel nostro Paese.
«Abbiamo appena pulito via Milano – aggiunge il collega Francesco – e ci sono già dei rifiuti, purtroppo è un malcostume diffuso. Qui nell’Oasi ci sarebbe molto da fare. Noi ripuliamo dai rifiuti i bordi del bosco ma all’interno della palude ce ne sono altrettanti».
I rifiuti mettono a rischio l’habitat di flora e fauna dell’oasi perché vanno a incidere sulla catena alimentare. La plastica in particolare man mano che si degrada rilascia nel terreno una serie di sostanze chimiche che con il tempo raggiungono le fonti d’acqua e le falde acquifere.
Il Pet (polietilenetereftalato), quello utilizzato nella produzione delle bottiglie, è un materiale resistente che può durare fino ai mille anni, quindi è da considerare non biodegradabile. Però può essere interamente riciclato e diventare una risorsa a condizione che sia smaltito con la raccolta differenziata.
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Mah sinceramente io ho perso ogni speranza…..questo paese è pieno di ignoranti che non vogliono essere educati e pretendono di aver ragione dopo aver lanciato un sacchetto nel bosco.
Ovviamente servirebbero anche persone come quelle in fotografia, i veri eroi che con il loro lavoro e passione cercano di salvare questo paese dall’essere una discarica diffusa a cielo aperto.
Purtroppo non vedo altra soluzione se non una bella lezioncina alla “tedesca”. Il loro paese al confronto sembra un paese da fiaba. Ordine rispetto e pulizia. Senza tirare in ballo la scusante di vecchi inni del passato.