Da Angera a Ispra, i lungolago deserti
In una quieta e grigia domenica di aprile, ai tempi di una quarantena che ci tiene tutti in casa, queste sono le uniche persone incontrate tra Angera, Ranco e Ispra.
Due signore anziane stanno fuori dalla porta di casa sedute. Distanti il giusto e chiacchierano tra loro guardando verso il lago. Esce una terza dal balcone e appena la vedono la conversazione si allarga.
«Hai visto che c’è stato il terremoto a Pavia oggi» fa una delle due guardando in alto.
«L’ho sentito al telegiornale. Ve lo avevo detto che è l’inizio della fine del mondo».
In una quieta e grigia domenica di aprile, ai tempi di una quarantena che ci tiene tutti in casa, queste sono le uniche persone incontrate tra Angera, Ranco e Ispra.
I lungolago dei tre paesi sono sempre popolati di persone con tanti bambini in giro. Il nostro giro sul lago partito da Maccagno e finito a Laveno in una precedente tappa nel giorno di Pasqua, ci aveva fatto scoprire un lago diverso, come era stato con Sacro Monte e anche il centro di Varese e diverse zone della provincia esplorate con il drone.
Gli abitanti della provincia di Varese rispettano le regole e stanno a casa. Questi video resteranno a documentare un momento storico unico.
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