“Malnate a place to be”: il meglio del territorio visto con gli occhi dei giovani

Una redazione multimediale alla ricerca dei talenti e delle risorse della città: partono gli incontri online con gli adolescenti del progetto che proporranno contenuti su personaggi, attività ed eccellenze culturali, sociali e produttive

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Pronta la squadra: 11 ragazzi dai 13 ai 20 anni, 3 educatori professionali e 1 giornalista faranno parte del team del progetto di attività giovanili proposto da Sos Malnate Onlus e Cooperativa Sociale Naturart con il contributo della Fondazione della Comunità di Malnate e in collaborazione con il comune di Malnate e l’Istituto Comprensivo Iqbal Masih.

I giovani, attraverso un percorso articolato che si concluderà a dicembre prossimo, andranno alla scoperta di belle esperienze, personaggi noti e attività interessanti inerenti al territorio: persone, associazioni e realtà locali. Realizzeranno interviste, articoli, videoreportage, servizi fotografici e contenuti per internet.

«I ragazzi – spiega Andrea Maldera di Naturart – sono la vera parte attiva di questo laboratorio esperienziale: non assistono alla redazione, ma sono la redazione. Grazie alla supervisione dei professionisti produrranno contenuti multimediali con l’obiettivo di promuovere e documentare le tendenze. Avranno inoltre a disposizione uno spazio di incontro, per ora solo virtuale, in futuro si vedrà, nel quale allenare le loro competenze e capacità».

“Malnate a place to be” mira alla ricerca di benessere e crescita di adolescenti e giovani attraverso attività che aumentino l’acquisizione e la consapevolezza delle proprie attitudini personali: «L’obiettivo generale del progetto  – continua Marta Lucariello di Sos Malnate Onlus – è lavorare sulle life skills, ovvero le abilità e le capacità che permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale è possibile affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana».

Nei mesi scorsi è stato, inoltre, attivato un percorso di promozione di atteggiamenti responsabili rispetto al consumo di sostanze stupefacenti. Attività destinata ai ragazzi delle classi terze della scuola secondaria Nazario Sauro: «Prima della chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria del Coronavirus – continua Marta Lucariello – abbiamo incontrato singolarmente le classi e lavorato in modo coinvolgente e interattivo: siamo partiti dalle domande dei ragazzi, dai dubbi, dalle false credenze per poter far insieme una riflessione costruttiva. I ragazzi hanno risposto bene all’attività: chi con entusiasmo e chi con riflessione e ascolto attento, tutti portandosi a casa un momento di crescita personale».

Alcune attività progettuali successive sono state modificate a causa della situazione sanitaria degli ultimi mesi: gli incontri previsti con gli esperti del SerT – i servizi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale dedicati alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all’abuso di sostanze stupefacenti – e con le forze dell’ordine sono stati sostituiti da materiale video e documentale, che sarà condiviso tra insegnanti e alunni della scuola secondaria Nazario Sauro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2020
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