Il rischio di interferenza a Samarate è costato la vita a un lavoratore

È quel rischio che si verifica sui luoghi di lavoro quando un lavoratore esterno svolge mansioni diverse in un'altra ditta. Massafra (Uil): «Le morti sul lavoro non avvengono mai per caso»

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Antonio Massafra, segretario provinciale della Uil, in passato è stato anche segretario della categoria degli edili, tra le più falcidiate dagli incidenti sul lavoro. A queste notizie però, anche per un sindacalista di lungo corso come lui, non ci si abitua mai. «Non posso accettare, come se fosse un fatto inevitabile, che nel 2020 si muoia ancora sul lavoro con la frequenza con cui si muore in Italia – dice Massafra, in questo frangente voce del sindacato confederale varesino -. Gli incidenti sul lavoro non sono mai frutto del caso e questo è il motivo perché io e i miei colleghi di Cgil e Cisl non ci stanchiamo mai di ribadire che formazione e prevenzione vanno di pari passo e che il rispetto ferreo delle regole fa la differenza tra la vita e la morte sul posto di lavoro. E ciò rende ancora più profondo il dolore per questa morte».

Il lavoratore morto a Samarate era un esterno all’azienda dove è avvenuto l’incidente e stava facendo lavori di manutenzione, nel caso specifico di imbiancatura. Le statistiche confermano che uno dei momenti in cui il rischio è più alto è quello relativo ai lavori di manutenzione degli impianti, lavori che le aziende svolgono soprattutto in estate e nei momenti di stop, prima della ripresa della produzione.

«In questo caso – spiega Stefania Mantellini della Uiltec Varese – ci troviamo di fronte a una sorta di paradosso: i protocolli anticovid trovano un piena e attenta applicazione, ma poi i fattori di rischio rimangono determinanti sui luoghi di lavoro. In una fase di manutenzione con la presenza di ditte esterne occorre ancora più attenzione e determinazione nel fare applicare tutte le norme antinfortunistiche».

Il grado di complessità della manutenzione unito al passaggio di informazioni tra lavoratori, permette di avere un quadro preciso di ciò che avviene durante il lavoro e delle variazioni apportate dalla presenza di lavoratori esterni all’azienda.  Tra le prime regole da applicare con grande puntualità vi è dunque il passaggio di tutte le informazioni, come spiega Alessandro Dell’Isola della Filctem. «Quando c’è la presenza di una ditta esterna che compie lavori in un’altra azienda, gli esperti parlano di rischio da interferenze sul lavoro, una tipologia che rientra a pieno titolo nella normativa in materia di sicurezza perché quell’intervento apporta nuovi rischi sul lavoro aumentando il rischio complessivo. A volte, tra le cause di questi infortuni mortali c’è un mancato passaggio di informazioni, perché si tratta di lavorazioni non usuali per la ditta che li ospita. Rimane sempre il grande rammarico perché queste morti potrebbero essere evitate».

Un incidente di manovra dietro al’infortunio mortale a Samarate

di michele.mancino@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2020
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