Movida violenta a Busto Arsizio, scattano i divieti serali

La decisione dopo l'ennesimo e grave episodio che ha mandato all'ospedale un ragazzino di 14 anni. Vietata la vendita nella piazza di bevande alcooliche per asporto dalle 20 alle 7 per 30 giorni.

Avarie

Schiamazzi, liti e microcriminalità. Poi l’episodio dell’altra sera con una ragazzino di soli 14 anni finito grave all’ospedale per un taglio alla gola con un coccio di bottiglia.

La situazione in pieno centro a Busto Arsizio preoccupa l’amministrazione comunale che  proprio in seguito agli episodi di vandalismo e violenza che si sono verificati nell’area di piazza Vittorio Emanuele II, ha fatto prendere al sindaco Emanuele Antonelli la decisione di firmare un’ordinanza che vieta ai bar della piazza di effettuare la vendita di bevande alcooliche per asporto dalle 20 alle 7 per 30 giorni.

Si tratta di un provvedimento necessario per cercare di impedire ai giovani che nelle ultime settimane si ritrovano nel cuore della città di acquistare alcolici e di fermarsi a bere nella piazza e nelle vie limitrofe: i fatti degli ultimi
giorni, il pregiudizio arrecato a quiete, sicurezza e ordine pubblico, il disagio creato ai residenti sono infatti connessi anche all’abuso di bevande alcoliche acquistate per asporto.

Il sindaco annuncia altri provvedimenti volti alla tutela della sicurezza per i prossimi giorni.

«Ieri ho seguito le pattuglie impegnate a sorvegliare il centro e ho notato tantissimi minorenni. Sono sempre più convinto che tutto dipenda da una profonda mancanza di educazione. Questi ragazzi non sono stati educati dai loro genitori a rispettare gli altri e le norme basilari di convivenza civile – afferma Antonelli – Mi chiedo se i genitori di questi giovani si rendono conto di cosa fanno i loro figli quando escono alla sera, se non si accorgono quando tornano a casa ubriachi o drogati, o se, peggio, condividono i loro comportamenti. Inizieremo a multarli pesantemente per vedere se capiscono come si devono comportare e spero che i genitori che dovranno mettere mano al portafogli incomincino a prendere provvedimenti»

L’azione dell’Amministrazione per rendere più vivibile la piazza e liberarla il più possibile da presenze inopportune si rafforza con l’accoglimento della richiesta di un esercizio pubblico che si trova in una via adiacente di posizionare nella piazza stessa tavolini, sedie e ombrelloni su un’area di 175 metri quadrati, come previsto dalla delibera con cui
l’Amministrazione ha liberalizzato l’occupazione di suolo pubblico per i bar e i ristoranti in difficoltà a causa alle restrizioni imposte dalla pandemia.

Il provvedimento arriva dopo le opportune verifiche tecniche che hanno dovuto anche tenere conto della presenza del cantiere di rifacimento della pavimentazione di via Marliani.

«Due azioni all’interno della stessa piazza, che dimostrano l’attenzione dell’Amministrazione per piazza Vittorio Emanuele e, in generale, per la vivibilità della città, a cui concorre anche la presenza sempre più diffusa dei tavolini dei pubblici esercizi. Una presenza che confidiamo incoraggi e garantisca spazi di civile e serena convivenza e
frequentazione tra le persone, oltre che di attrazione per il commercio in generale» commenta la vicesindaco e assessore allo Sviluppo del territorio Manuela Maffioli.

«Ci auguriamo in questo modo di favorire un centro vivibile anche di giovedì sera – conclude Maffioli -, che veda sempre più presenti potenziali clienti per i nostri negozi che, in quel giorno, sono aperti fino alle 23 e che hanno il diritto di lavorare e di far sentire la loro clientela in sicurezza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2020
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