Arrestato a Somma Lombardo dai carabinieri l’ultimo pusher dei boschi
Era ancora ricercato dal giorno dell'operazione dell'Arma condotta nei boschi tra Sesto Calende e Vergiate
Arrestato questa notte dai carabinieri a Somma Lombardo l’ultimo pusher che mancava all’appello nella operazione di contrasto allo spaccio nei boschi tra Sesto Calende e Vergiate. I militari della compagnia di Gallarate l’avevano nel mirino già da diverse settimane: ottenuta l’ordinanza di custodia cautelare dalla procura di Busto Arsizio hanno proceduto all’arresto nella notte tra venerdì e sabato in una abitazione a Somma. Si tratta di un ragazzo marocchino di 22 anni che risultava ancora incensurato.
Spaccio 7 giorni su 7 nei boschi tra Vergiate e Sesto: cinque in manette
TAG ARTICOLO
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"










Continuo a rimanere basito di fronte alla ostinata miopia di quella parte politica seguita da altrettanti miopi cittadini che appoggia senza riserve questa finta solidarietà umana sottoforma di accoglienza indiscriminata. I ragazzotti festanti che arrivano clandestinamente chiamati erroneamente “migranti”, non sono altro che nella maggior parte dei casi manovalanza fresca per la criminalità organizzata,i fatti sono talmente evidenti che non li comprende solo chi non li vuole comprendere. Non sono razzista,non sono leghista,non sono fascista,non sono comunista,sono solo per il rispetto delle regole e per la salvaguardia dei principi che i nostri nonni hanno pagato con la vita. Gli italiani e sopratutto i giovani,invece di perdere giornate con uno smartphone in mano dovrebbero iniziare a difendere il proprio futuro e pretendere da chi ci governa il rispetto della loro libertà.