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Kintsugi, o l’arte di riparare le cose (e le ferite dell’anima)

Domenica 13 settembre dalle 20, alla Tensostruttura dei Giardini Estensi di Varese, in occasione del Festival #Intenso organizzato dalla Biblioteca civica si parla di Kintsugi, l’antica arte giapponese di riparare le cose

Generico 2018

Domenica 13 settembre dalle 20, alla Tensostruttura dei Giardini Estensi di Varese, in occasione del Festival #Intenso organizzato dalla Biblioteca civica si parla di Kintsugi, l’antica arte giapponese di riparare le cose.

Kintsugi, letteralmente kin (oro) e tsugi (unire), significa aggiustare tramite loro, e rappresenta una tecnica millenaria giapponese ispirata ad una chiara filosofia di vita.

Con questa tecnica si creano vere e proprie opere d’arte, sempre diverse, ognuna con la propria trama da raccontare, ognuna con la propria bellezza da esibire, questo proprio grazie all’unicità delle crepe che si creano quando l’oggetto si rompe, come fossero le ferite che lasciano tracce diverse su ognuno di noi. Il kintsugi suggerisce paralleli suggestivi: non si deve buttare ciò che si rompe, la rottura di un oggetto non ne rappresenta più la fine, le sue fratture diventano trame preziose. È l’essenza della resilienza.

Attraverso linguaggi e prospettive diverse la serata presenterà questa antica saggezza giapponese: l’evento prevede infatti momenti diversi sullo stesso tema con una piece teatrale, una presentazione del saggio “Kintsugi l’arte di riparare con l’oro”, un reading poetico e un incontro-confronto con il pubblico sulla metafora del Kintsugi per riparare le ferite dell’anima.

La piece Teatrale : Kintsugi, l’amicizia riparata.di e con Milena Paladini,

regia Michele Todisco è una produzione Coopuf Teatro.

Il libro di Chiara Lorenzetti “Kintsugi, l’arte di riparare con l’oro”, racconta la storia dell’ottavo shogun del Giappone, Ashikaga Yoshimasa, (1435-1490) della sua tazza da tè e di come, rompendosi, abbia visto nascere la tecnica Kintsugi. Il libro nella prima parte tratta la cerimonia del tè, l’ikebana, il teatro No, la scrittura con inchiostro nero; nella seconda, la tecnica giapponese originale Kintsugi, i materiali e la filosofia.

Il reading poetico sarà con Clarissa Pari e l’ accompagnamento musicale di Michele Sfirra .

Infine Parliamone con Jonas : Riparare le ferite dell’anima è l’incontro partecipato con il pubblico su come il Kintsugi sia la metafora attinente e consona alla pratica della psicoanalisi per la cura delle ferite dell’anima, con la psicologa Erika Minazzi, la psicoterapeuta Valeria Maiano e lo psicologo e psicoterapeuta Massimo Porta.

L’ingresso alla serata è libero, ma la prenotazione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-kintsugi-larte-di-riparare-114246203470

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 10 Settembre 2020
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