Volandia è anche base spaziale: arriva il lanciatore Vega

Il modello, inaugurato sabato 19 settembre, è stato realizzato grazie alla collaborazione degli studenti dello Stein di Gavirate

inaugurazione razzo vega a volandia

Ad appena una settimana dalla presentazione del jet sovietico Yakovlev Yak-40, Volandia “lancia” il suo mini vettore spaziale, la riproduzione in scala 1:3 del lanciatore spaziale Vega inaugurato questa mattina, sabato 19 settembre.  Presenti all’evento anche i sindaci del territorio che del museo del volo: Filippo Gesuladi (Ferno) e Stefano Bellaria (Somma Lombardo).

inaugurazione razzo vega a volandia

IL LANCIATORE VEGA

Di cosa si tratta? Vega (Vettore europeo di generazione avanzata, ndr) è il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia e serve a collocare piccoli satelliti – di uso istituzionale e scientifico – nell’orbita terrestre bassa per osservare la terra, monitorando l’ambiente.

Il 3 settembre 2020 ha completato il suo sedicesimo lancio portando in orbita cinquantatrè minisatelliti provenienti da tredici paesi diversi che serviranno per servizi di telecomunicazioni, didattica, scienza e osservazione della Terra. Vega è stato lanciato per la prima volta dalla piattaforma di lancio di Kourou, in Guyana Francese, il 13 febbraio 2012 alle 7.00 di mattina (le 11.00 in Italia) portando in orbita Lares – payload principale – e le missioni Almasat-1 e i sette CubeSats.

Il modello, con i suoi 13 metri di altezza, si trova esposto nelle immediate adiacenze dell’area giochi esterna del parco-museo facilmente visibile dal Terminal 1 di Malpensa e la sera, complice l’illuminazione, sembra davvero di essere in una base di lancio.

IL BINOMIO VOLANDIA – SCUOLA

Il modello è il frutto della collaborazione tra il museo e le scuole del territorio grazie all’alternanza scuola-lavoro: alcuni studenti dell’Isis “Edith Stein” di Gavirate, sotto la supervisione di Roberto Crippa, curatore del padiglione Spazio e di Adriano Bottelli, hanno saputo dar vita a questo “gigante” dello spazio. «Vega è un prodotto autoctono», racconta Luciano Azimonti, «ed è stato realizzato soprattutto grazie ai nostri studenti, che ci hanno aiutato a far crescere Volandia». Crippa spiega che al progetto hanno lavorato 10mila persone tra tecnici, ingegneri e operai, aggiungendo che avere l’aiuto delle scuole è stata una soddisfazione aggiunta.

«Il nostro Vega – spiega il professor Pierluigi Galli, responsabile didattica di Volandia – è un progetto nato proprio per suscitare l’emozione dei viaggi spaziali nei nostri visitatori più piccoli e ha nell’area giochi esterna la sua collocazione ideale. Alla sua realizzazione hanno contribuito i ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro, che con impegno e grande passione hanno trasformato materiali poveri in questa splendida creazione ora visibile anche da Malpensa».

Ringraziando poi gli studenti gaviratesi, continua così: «Gli studenti che partecipano all’alternanza scuola-lavoro sono numero e attivi; all’interno del razzo c’è la firma di tutti quelli che ci hanno lavorato. Il percorso a Volandia rimane sempre nel cuore degli studenti che sono passati di qua, sia per le competenze acquisite sia per le conoscenze storico-culturali che li accompagneranno tutta la vita».

«Ringrazio tutti i volontari, il presidente e il vicepresidente e gli studenti», esordisce Bellaria mentre prende la parola, «perché tutti insieme hanno vinto una sfida importante, che consente al territorio di esibire le proprie eccellenze. Una scelta coraggiosa di questi tempi». «Oggi viviamo un momento importante», continua il sindaco Gesualdi: «Si tratta di un segnale per il territorio perché Volandia riparte, anche se durante il lockdown non si è fermato del tutto. Ciò vuol dire non si fermerà mai».

di nicole.erbetti@gmail.com
Pubblicato il 19 Settembre 2020
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