“Capre!” Ilario Vinciguerra contro le sirene delle ambulanze

Molti soccorritori sono indignati dalle parole dello chef, che ha parlato di "terrorismo" e ha usato anche un insulto. Lui si difende: "Anche persone che lavorano sulle ambulanze mi danno ragione"

Generica 2020

«Guardate che terrorismo!». Domenica di rabbia e polemica, per lo chef Ilario Vinciguerra, che con una story su Instagram se l’è presa con l’uso (a suo dire) eccessivo delle sirene delle ambulanze. Un intervento che sta provocando molte reazioni anche tra volontari e dipendenti di Croce Rossa.

Vinciguerra parla prima camminando per Gallarate: «È già un momento di m…a, qui sembra che ci sta la guerra civile» dice in una delle prime story, nella mattina di domenica.

La storia è infatti andata avanti: in una successiva inquadra un’ambulanza in transito in via Roma, dove affaccia il giardino del suo ristorante: «La strada è vuota, guardate queste capre, guardate che terrorismo: i bambini sono spaventati, i cani sono spaventati, gli animalisti per questo non fanno nulla? Ogni volta devo tranquillizzare mia figlia»

Le reazioni non si sono fatte attendere, con tanti post indignati di persone che lavorano nel soccorso e che oltretutto in queste ore stanno vivendo grande pressione (spesso con ore di attesa per la consegna dei malati, come documentato nei giorni scorsi a Tradate e proprio Gallarate): molti – a cominciare dai soccorritori gallaratesi – si sono sentiti offesi proprio da quell’insulto – «capre!» – rivolto all’equipaggio dell’ambulanza che stava passando in via Roma (e che tra l’altro si apprestava ad affrontare un incrocio con doppio semaforo).

Ma ci sono anche reazioni a favore, che Vinciguerra rilancia prontamente proprio nelle story su Instagram, ripostando ad esempio un messaggio di chi dice – da autista – di non usarle in determinate situazioni “anche se il protocollo prevede l’obbligo di accenderle”. Lo chef rilancia anche un messaggio di un utente che posta una provocatoria “domanda agli ospedali” di sapore un po’ negazionista (“Quanti soldi prendete dalla Comunità Europea per ogni morto di Covid o fatto passare tale?”).

«Tantissimi messaggi di persone che lavorano sulle ambulanze che sono un po’ arrabbiati, ma anche tantissima gente che s’è scocciata delle sirene con le strade vuote» ha rilanciato nel pomeriggio Vinciguerra. «Chiedo un po’ di buon senso, sembra di essere in guerra». L’argomentazione delle strade vuote, peraltro, è in parte smentita anche da alcuni incidenti avvenuti in pieno lockdown e che hanno coinvolto mezzi di soccorso.

 

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 08 Novembre 2020
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  1. Scritto da Felice

    “i bambini sono spaventi, i cani sono spaventati, gli animalisti per questo non fanno nulla”. I poveri cani…eccolo il problema per queste persone…mica i nostri pazienti e le persone ricoverate…..le ambulanze hanno il dovere di accendere la sirena per avvisare in anticipo il loro passaggio nel caso dovesse sopraggiungere qualcuno/qualcosa.
    Fortunatamente la bolla degli chef si sta sgonfiando. Abbiamo capito che questi semi-dei gonfiati dai mass media non salveranno il mondo con la cucina bensì lo farà la ricerca, i nostri biologi ed i nostri scienziati che si fanno pagare notevolmente meno di questi sbruffoni che ti presentano sul piatto 40 grammi di normalissima pasta e poi ti rapinano il portafoglio.
    Non ci bastavano i medici showman come Zangrillo, ora anche i cuochi….sotto a chi tocca….un pò di visibilità mediatica non guasta mai. Nel bene o nel male ma l’importante che questi personaggi facciano discutere e che si parli di loro.

  2. Scritto da MorenoZeta

    Complimenti,
    spero se lo ricordi quando ne avrà necessità, le sirene e le ambulanze magari allora non lo infastidiranno, e nemmeno i cani costretti poveracci a subire simili angherie.
    Invece di guardare fuori dal suo bellissimo giardino, perchè non si mette un camice diverso da quello di pseudo chef e và negli ospedali varesini ad aiutare? Perchè non va a fare da mangiare nelle mense?
    Cosi forse avrebbe un idea reale invece di vivere nei cartoni animati dorati.
    Come molti ristoratori che in estate avevano sale strapiene, altro che distanziamento.

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