Contagi alti ad Arcisate, Lorenzo Quadri: “Lasciamo a casa i loro frontalieri”

Dopo l’articolo del Corriere che fra le possibili cause del picco di positivi in paese ipotizza blande misure in Svizzera contro il virus

lorenzo quadri lega ticinesi

I contagi di Arcisate sono colpa degli svizzeri? “Allora cominciamo a ritirare il permesso G a tutti i frontalieri di quel paese”.

Lo dice Lorenzo Quadri, esponente della Lega dei ticinesi e componente del Consiglio nazionale svizzero dopo l’articolo del Corriere della Sera di qualche giorno fa che ipotizzava fra le cause dell’alto tasso di positività ad Arcisate, le «misure blande» adottate oltre confine per fermare la pandemia.

Ma andiamo con ordine: da qualche giorno il quotidiano di via Solferino ha acceso i riflettori come diversa altra stampa nazionale sul “caso Varese”, vale a dire una provincia colpita in maniera forte dal virus in termini di contagi dalla seconda ondata a fronte della prima, che ha invece fatto pesantemente irruzione nelle provincie orientali della Lombardia. Ora, appunto, la situazione è all’inverso e le province più in crisi per i contagi sono quelle di Varese, Como, Monza e Brianza oltre che Milano. E proprio in uno di questi articoli di approfondimento del Corriere veniva citato che

Un parere diffuso tira in ballo la vicina Svizzera (l’area di Mendrisio). Lo fa con un’evidente fatica, essendo il tema dei transfrontalieri decisivo per sostenere (e sovente arricchire, considerati gli stipendio doppi rispetti a quelli italiani) parecchie famiglie. Vero che al momento non risultano picchi di contagi nei lavoratori di trasferta in Canton Ticino; ma pur vero che più testimonianze raccontano di un approccio elvetico blando per lunghi periodi, di superficiali misure di sicurezza adottate nelle aziende, di protocolli non rispettati, insomma di una situazione che ha «creato» portatori di Covid.
(da Corriere della sera)

Il pezzo è dello scorso 11 novembre.

E nel suo profilo Facebook il politico ticinese ha lanciato strali contro la stampa italiana, ma non solo. “Lasciamo a casa tutti i frontalieri di Arcisate: a versargli lo stipendio, ci penserà il loro sindaco”, esordisce Quadri criticando l’articolo del Corriere («da qualcuno denominato “il giornale unico del virus”», scrive) aggiungendo quanto segue:

«1) In primavera il Ticino si è impestato per colpa delle frontiere spalancate sulla Lombardia; 2) anche adesso entrano in Ticino 70mila e passa frontalieri, in arrivo da zone dove i contagi sono ben più alti che da noi (vedi Varese). Noi facciamo chiedere cinema e teatri ma le frontiere, grazie alla partitocrazia, restano spalancate; 3) per fare contento il baldo sindaco di Arcisate, potremmo cominciare col ritirare il permesso G a tutti i frontalieri suoi concittadini. Poi ci penserà il baldo sindaco a mantenere loro e le loro famiglie; 4) Ne abbiamo piene le scuffie di chi senza il Ticino avrebbe le pezze al fondoschiena e poi passa il tempo a spalarci cacca addosso. E anche dei giornalai e dei politicanti nostrani che, invece di rispondere per le rime, ancora danno spazio!»

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 13 Novembre 2020
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    I Leghisti, italiani o ticinesi, sono specializzati a far polemica invece di fornire soluzioni. Nel caso specifico chissà cosa direbbe il signor Quadri se l’Italia impedisse a tutti i frontalieri che lavorano nella sanità nel Canton Ticino di varcare la frontiera. Altro che fare il “ganassa”…

  2. Scritto da Ross1961

    E nei cantieri chi mandate …… Guglielmo Tell!!!

  3. Scritto da Cvcekd

    Quadri fa il bambino capriccioso e offeso ma da frontaliere posso dire che da mesi dal momento che passo la frontiera é completamente inutile portare la mascherina in quanto non c’è uno svizzero che la porta come se il virus in Svizzera non esistesse. Infatti in Svizzera i casi rapportati alla popolazione sono il doppio che in Italia ma il biondo tinto parla di togliere i permessi G agli italiani (magari anche a quelli come me che lavorano in aziende svizzere di proprietà italiana ah ah ah), con quale nesso logico lo sa solo lui. Ed è pure membro del consiglio nazionale svizzero… che pena.

  4. emilio_denunzio
    Scritto da emilio_denunzio

    Fa politica per tenersi buoni i voti (e lo stipendio) di quelli che lo seguono,tutto qui. Per il resto è assolutamente vero che in Ticino hanno un diverso approccio verso il covid,personalmente conosco molte persone che sono state contagiate e tutti sono frontalieri. Su chi abbia ragione riguardo alle misure intraprese non mi pronuncio,forse la realtà è come sempre nel mezzo.

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