Rovera, esordio con record in prova nelle Le Mans Series

Il varesino centra il primato della pista di Portimao nella prima esperienza nel campionato ELMS e su una Ferrari 488 GTE. Gara sfortunata: un contatto fa perdere 4 giri a un suo compagno di team

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In un fine settimana sfortunato, per quanto riguarda la gara, Alessio Rovera riesce ugualmente a lasciare il segno nella competizione in cui era impegnato, la “4 Ore di Portimao” valida come ultima tappa della ELMS, campionato endurance di cui fa parte le celeberrima 24 Ore di Le Mans (che dà il nome alla Serie).

Il pilota varesino era all’esordio in questa categoria ma anche sulla Ferrari 488 GTE, la versione della vettura di Maranello utilizzata nel mondiale Endurance. Ciò nonostante è stato autore di una serie di prestazioni notevoli a partire da sabato mattina quando nella seconda sessione di prove libere ha fermato il cronometro sull’1’38″728, nuovo record della categoria GTE sul tracciato dell’Algarve. E sempre Alessio, 25 anni di Casbeno, ha ottenuto la seconda piazza assoluta nelle qualifiche, dando alla Ferrari numero 88 del team AF Corse la prima fila in gara, accanto all’altra 488 GTE della Iron Lynx.

La gara, come detto, non è stata invece fortunata visto che la vettura di Rovera (compagni di equipaggio i francesi Perrodo e Collard: quest’ultimo impegnato alla partenza), a lungo in seconda posizione della propria classe, è finita nella ghiaia a causa di un contatto dopo un’ora e mezza di corsa, quando al volante c’era l’incolpevole Perrodo. La Ferrari AF Corse ha quindi perso 4 giri tra il ritorno ai box e il lavoro dei meccanici, compromettendo così la possibilità di puntare al podio.

«Peccato per la gara nella quale siamo stati davvero sfortunati – ha spiegato Rovera dopo l’ottavo posto di classe – però abbiamo dimostrato un passo importante per l’intero fine settimana. Ci stavamo giocando il podio e quindi anche le nostre chance di vittoria. Io ho guidato nello stint finale quando ormai il risultato era compromesso e con la 488 ovviamente non in condizioni perfette, ma già nelle libere e in qualifica ho trovato un buon feeling anche con la versione GTE della Ferrari. Mi è piaciuta molto e non è così diversa dalla GT3 che utilizzo nel Campionato Italiano nonostante la mancanza dell’Abs e la maggior coppia. Sono soddisfatto di questa nuova esperienza, ho trovato compagni di squadra molto preparati e in fin dei conti l’obiettivo principale, quello della prestazione e della competitività, è stato raggiunto. Ora testa a Monza per il gran finale del Tricolore GT Endurance di domenica prossima».

La gara di Portimao ha visto la vittoria assoluta del team russo G-Drive Racing con la vettura di classe LMP2 affidata a Rusinov, Jensen e De Vries davanti agli equipaggi del Duqueine Team (Gommendy, Hirschi e Tereschenko) e della United Autosports (Hanson e Albuquerque). La classe LMP3 è andata alla United Autosports con Boyd, Gamble e Wheldon mentre in LMGTE – la categoria di Rovera – successo per la Porsche della Proton Competition guidata da Ried, Beretta e Picariello.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 02 Novembre 2020
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