Di nuovo fermi i lavori sul cavalcavia di Brunello, questa volta è colpa di Enel

Il cantiere, riaperto a luglio del 2020, è di nuovo bloccato: c'è un cavo elettrico da spostare ma può operare solo Enel che ha ricevuto sollecitazioni sia dalla Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l'Italia, sia dalla Provincia di Varese

ponte gazzada brunello

Una storia infinita. Ci eravamo illusi che qualcosa si muovesse sul ponte di Brunello ma la speranza è durata lo spazio di qualche giorno.
Il cantiere sul cavalcavia che passa sopra l’A8 e unisce Gazzada Schianno a Brunello è di nuovo fermo. Ormai sono passati più di due anni e la situazione di stallo sta mettendo a dura prova gli automobilisti e i dipendenti delle aziende dell’area industriale che ogni giorno, in orario di punta devono affrontare code e rallentamenti.

La Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia, responsabile del ponte che sovrasta l’autostrada (mentre è la Provincia di Varese che si occupa della manutenzione della strada “sopra” il cavalcavia), aveva annunciato la ripresa dei lavori a luglio 2020: gli operai si sono “palesati” ad agosto e poi più nulla.

Quando due anni fa i lavori erano partiti sembrava fosse un’opera di messa in sicurezza come tante altre ma non è stato così: ci si è resi conto, durante una verifica strutturale, che uno dei piloni in cemento che sorreggono il cavalcavia era stato lesionato da un mezzo pesante e che quindi era necessario sostituirlo.

E’ stato quindi istituito il senso unico alternato e messo in sicurezza un lato del cavalcavia ma poi tutto s’è fermato. Colpa anche del lockdown, ma ora questa motivazione non regge più.  I due semafori che regolano il transito alternato ogni tanto si  “scaricano” e mandano il traffico in tilt, e a questo si aggiunge che non è stato predisposto un passaggio pedonale per cui le persone attraversano il ponte camminando, praticamente, sul bordo di una strada ad una sola corsia.

E veniamo ad oggi. Perché i lavori sono ancora fermi? Lo abbiamo chiesto alla Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia (che a noi, per amor di verità, ha sempre risposto in tempi brevi): la “colpa” pare che questa volta sia di Enel. Per procedere allo spostamento del pilone danneggiato occorre rimuovere un cavo elettrico. La Provincia di Varese ha autorizzato Enel a procedere, ma Enel, dicono da Villa Recalcati, non ha mai spiegato se e come intenda operare. Anche la Direzione di Tronco di Milano ha fatto pressione nei confronti della società che gestisce l’ energia elettrica ma senza ottenere soddisfazione.

E quindi, eccoci di nuovo al punto di partenza: lavori fermi e nessuna data certa su una possibile ripresa del cantiere. 

LA RISPOSTA DI ENEL

Enel: “Per procedere ai lavori sul cavalcavia, aspettiamo l’ok di Gazzada e Brunello”

Roberta Bertolini
roberta.bertolini@varesenews.it

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Pubblicato il 15 Gennaio 2021
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Commenti

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  1. Scritto da FastBeppe

    Mi dispiace avere ragione ma come nei commenti che ho fatto un anno fa, penso che questo sia un ottimo punto di riflessione sul paese che siamo diventati, “non si riesce a fare una semplice riparazione da terzo mondo” questa è la sostanza della cosa.
    Ecco come fa un paese ad andare a fondo, piano piano il terzo mondo si porta a livelli superiori come il primo, e l’Italia tanto orgogliosa si trasforma in una nazione misera e incapace.
    Se i carabinieri arrestano qualcuno dei responsabili giuro che gli porto in forma anonima un pacco regalo post-Natalizio.

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