Centralini roventi per il passaggio a Bper. “Stiamo gestendo un’operazione senza precedenti”

La migrazione informatica è ancora in atto. La banca risponde: "Consapevoli dei problemi ma stiamo lavorando giorno e notte. Già ricontrattualizzati oltre 300mila clienti ex Ubi"

cambio Ubi-Bper

Venerdì si entra nel quinto giorno della “migrazione” dal sistema informatico di Ubi Banca a quello di Bper, passaggio che ha dato una serie di problemi agli ex utenti Ubi che cercavano di accedere alla piattaforma Smart Web della Popolare dell’Emilia Romagna. (nella foto la sede Bper di Castiglione Olona)

Se le difficoltà di accesso alla piattaforma nelle prime ventiquattro ore potevano essere giustificate intuitivamente chiamando in causa un effetto click daycome peraltro avevamo scritto – il permanere dopo quattro giorni di problemi che rendono difficoltoso l’accesso degli utenti alla piattaforma rivela, in questa fase, una difficoltà dell’infrastruttura.

I PROBLEMI SEGNALATI

Le segnalazioni degli ex utenti Ubi sono molte e ben circostanziate. Ci sono persone che sono rimaste bloccate a metà della procedura, qualcuno attende ancora la comunicazione della password temporanea, qualche altro l’ha ricevuta puntualmente ma quando cerca di utilizzarla gli viene richiesto nuovamente di ripetere la procedura. Naturalmente c’è anche chi è riuscito a entrare nella piattaforma, ma ne sottolinea le carenze operative, tra cui l’impossibilità di importare la rubrica, solo per citarne una. Infine ci sono le lamentele che riguardano l’assistenza, da WhatsApp al numero verde, passando per la chat. Telefoni che squillano senza risposta, messaggistica che non funziona e liste di attesa lunghissime. Insomma, un florilegio di problemi piuttosto composito.

UN’OPERAZIONE SENZA PRECEDENTI

Sulla questione abbiamo dunque interpellato direttamente la banca che ha così risposto: «Questa migrazione ancora in atto, per dimensioni quantitative e qualitative, è più unica che rara nel panorama bancario, per di più se si considera che è condotta da remoto e in piena pandemia. Abbiamo lavorato giorno e notte e tutto quello che avevamo previsto è andato a buon fine, dal caricamento dei nuovi Atm, con la provvista dei soldi, ai processi di flusso e caricamento dati, fino al rebranding (ancora in corso, ndr). Il primo giorno c’è stato un accesso enorme alla piattaforma, ora i tempi di attesa stanno scemando. Ci sono criticità da sistemare e comprendiamo il malumore dei clienti, ma l’operazione complessiva è partita».

I DATI DELL’OPERAZIONE

Il quartier generale di Bper indica anche i numeri e le forze messe in campo per consentire il passaggio. Con 587 sportelli sono stati acquisiti un milione e 400mila clienti, di cui il 55% (770mila) in Lombardia e il 17% (238mila) in provincia di Varese, il resto nelle altre regioni italiane interessate dall’operazione di acquisizione. Al passaggio hanno lavorato 1100 allineatori400 addetti ai sistemi informativi e 250 operatori del contact center.

Sull’andamento delle operazioni, Bper fa sapere che: «In quattro giorni le ricontrattualizzazioni sono state oltre 300 mila, più della metà dei quasi 600 mila clienti Ubi che negli ultimi tre mesi avevano avuto almeno un accesso all’internet banking. Sono state fornite in media 50mila risposte di assistenza al giorno via telefono e via chat. È stato superato il milione di accessi alla piattaforma Smart web ed è stata mandata una email specifica a ciascun cliente, con il nostro benvenuto e tutte le indicazioni utili per il futuro».

Passaggio Ubi-Bper, lunghe attese per l’Internet banking

 

Da domani giù l’insegna di Ubi Banca e su quella di Bper

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

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Pubblicato il 26 Febbraio 2021
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Commenti

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  1. Scritto da lenny54

    Capisco chi doveva fare bonifici o pagamenti urgenti, ma possibile che tutti volevano passare subito? Giovedi’ pomeriggio fatto il passaggio senza nessuna attesa o intoppo. Basta capire che anche la tecnologia ha dei limiti.

  2. Scritto da albe88

    Finalmente notizie da BPER ma mi aspettavo un comunicato ufficiale di spiegazioni da parte loro un pò prima (io non l’ho visto e mi scuso se c’è stato in altri canali a me sfuggiti). I disagi per la migrazione sono comprensibili, molto meno l’assistenza non tecnicamente adeguata nel risolvere i problemi, nonostante la grande disponibilità e cordialità. Ancora oggi ci sono utenti in difficoltà che devono perdere tempo e recarsi in filiale per completare la migrazione. Il personale ex UBI è stato il solo che mi ha concretamente aiutato, senza bisogno della mia presenza fisica e che ringrazio infinitamente. Ora però mi aspetto un impegno in tempi brevi da parte BPER per riallineare l’Home Banking e le relative App almeno ai livelli pre-migrazione con le funzioni a cui eravamo già abituati (es. Bancomat Pay). Sarebbe un peccato abbandonare un sistema collaudato e performante come era l’internet banking UBI e fare subire una regressione tecnologica agli ex-clienti di questa banca.

  3. paolo63
    Scritto da paolo63

    Indubbiamente un passaggio di dati informatici notevole e come al solito le filiali, già in difficoltà per le nuove procedure, sono diventate a loro volta call center e con clienti in coda che si sono riversati per avere giustamente assistenza.
    I poveri impiegati di filiale pertanto hanno dovuto gestire oltre alla mole di lavoro anche la “rabbia” della clientela.
    L’azienda però è stata vicina alle proprie risorse e a i propri clienti.
    Scandaloso invece il silenzio delle parti sindacali.

  4. Scritto da marco38

    io da Torino, con procedura di migrazione eseguita per ben due volte da personale Bper distaccato presso la filiale ex Ubi sono senza la PASSWORD E CODICE DI SICUREZZA. Ho fatto segnalazione a Bankitalia perche Di fattO ho il conto sequestrato E NON POSSO DISPORRE NEPPURE DI UN CENTESIMO. <UNA COSA SCANDALOSA.

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