Una settimana intera per donare i farmaci ai più bisognosi: “Quest’anno più che mai”

Quest'anno la giornata di raccolta del farmaco durerà un'intera settimana; un'occasione in più per essere generosi, donando dei farmaci a chi non se li può permettere. La raccolta viene fatta nelle farmacie della provincia

farmacia

Anche quest’anno la Giornata di raccolta del farmaco si farà. Durerà una settimana, da martedì 9 a lunedì 15 febbraio; il suo momento principale sarà sabato 13 febbraio.

Nelle oltre 5.000 farmacie che aderiscono in tutta Italia sarà chiesto ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per i bisognosi. I farmaci raccolti (541.175 nel 2020, pari a 4.072.346 euro) saranno consegnati a oltre 1800 realtà assistenziali che si prendono cura delle persone indigenti, offrendo loro, gratuitamente, cure e medicinali.

A Varese e provincia la raccolta del farmaco si svolgerà in 134 farmacie. I volontari di Banco Farmaceutico saranno presenti, fuori dalle farmacie, sabato 13 febbraio.

Dona un medicinale a chi ha bisogno: torna la giornata di raccolta dei farmaci

I farmaci raccolti sosterranno 69 realtà assistenziali del territorio. Durante l’edizione del 2020, sono state raccolte 16.800 confezioni di farmaci (pari a un valore di 131.877 euro) che hanno aiutato 5029 ospiti di 72 enti.

I numeri del 2020

Nel 2020, 434.000 persone indigenti hanno avuto bisogno di medicinali, ma non hanno
potuto acquistarli per ragioni economiche. Di questi, 173.000 hanno rinunciato a curarsi perché – impauriti dal Covid – non hanno chiesto aiuto agli enti assistenziali. Oppure hanno
chiesto aiuto ma, in molti casi, gli enti che fornivano loro sostegno, avevano subito l’impatto della pandemia: il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto.

«Nonostante le grandi difficoltà e l’incertezza rispetto alla possibile ed eventuale presenza dei nostri volontari, abbiamo deciso che la Giornata di Raccolta del Farmaco andava fatta. Perché ce n’è bisogno come mai prima d’ora. Anzitutto, per un’esigenza concreta: i poveri hanno bisogno di medicine, ma non possono acquistarle; tante realtà assistenziali che si prendono cura di loro, hanno risentito della pandemia, e hanno bisogno di tutto il sostegno possibile per offrirlo, a loro volta, ai poveri che chiedono loro rifugio. Inoltre, il nostro Paese, per non cedere allo sconforto e poter tornare a guardare al futuro con speranza, ha bisogno di un moto collettivo di umanità e di grandi esempi di carità. Invitiamo chiunque possa permetterselo
ad andare in farmacia – ad andarci appositamente, magari – per donare un medicinale per chi
non può permetterselo», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco
Farmaceutico onlus.

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 09 Febbraio 2021
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