Si alza l’attenzione per il contagio nella zona intorno a Malpensa


L’Ats ha individuato il distretto di Somma, che comprende nove Comuni, come zona ad alto tasso di contagio. Abbiamo verificato con i numeri aggiornati

Malpensa Generiche

Si alza l’attenzione per il contagio da coronavirus nella zona intorno a Malpensa, individuata da Ats – già in base ai dati di settimana scorsa – come area ad alta incidenza, oltre i 250 casi ogni 100mila abitanti, soglia di riferimento per la “zona arancione rinforzata”. In pochi giorni il dato è però raddoppiato.

Il report di Ats indicava come particolarmente problematici nella settimana 21-27 febbraio i distretti di Somma Lombardo e Laveno Mombello in provincia di Varese, oltre a Cantù, Como, Erba e Medio Lario nella attigua provincia comasca.

L’area di Somma – che comprende nove Comuni – era appena sopra la soglia, con 259 casi/100mila abitanti.
Ma qual è l’incidenza sui singoli Comuni? Dov’è concentrata la crescita dei casi? Cosa è successo nell’arco dei giorni successivi?

Abbiamo provato a fare il punto con i sindaci dell’Ambito, che riunisce quasi appunto tutti i paesi e le cittadine immediatamente intorno a Malpensa. Abitati di piccole e medie dimensioni, per lo più tra i 5 e 20mila abitanti.

Partiamo da Somma Lombardo, il centro principale, poco meno di 18mila abitanti: il dato di giovedì sera – comunicato venerdì mattina dal Comune nel report settimanale – era di 50 cittadini “attualmente positivi”. È il Comune con la minore incidenza di contagio e anzi qui il trend è in discesa (si era saliti a 62).

Nella attigua Arsago Seprio (che ha poco meno di 5mila abitanti) sono «23 i positivi e 57 in quarantena, per lo più famiglie» spiega il sindaco Fabio Montagnoli.

A Casorate Sempione i positivi alla sera di giovedì sono 17. «Eravamo scesi a quattro positivi, poi sono risaliti» dice il sindaco Dimitri Cassani.
A Cardano al Campo il sindaco Maurizio Colombo si è reso conto della progressione nell’arco dell’ultima settimana, con «una ventina di casi in più»: oggi sono 77.

A Lonate Pozzolo oggi ci sono 52 positivi, su dodicimila abitanti circa. L’aumento più significativo, spiega la sindaca Nadia Rosa, si è registrato il 23 febbraio, da 31 a 41 casi. Oggi appunto si è arrivati a quota 52 casi al venerdì, «lo stesso dato che avevamo il 27 febbraio». In una settimana ci sono stati 18 nuovi positivi, ma anche 18 guariti.

Il dato di Lonate Pozzolo è quello di venerdì sera (gli altri sono di giovedì). Di venerdì è anche il dato di Ferno: «Abbiamo avuto 14 casi in un paio di giorni, oggi abbiamo 44 positivi e 54 in quarantena» dice il sindaco Filippo Gesualdi. Il primo cittadino non è preoccupato, ma d’altra parte nota che «sono gli stessi numeri del 17 dicembre 2020», quando si stava ancora faticosamente uscendo dalla seconda ondata. Solo che adesso la curva è in ascesa: «Il minimo l’avevamo registrato il 14 febbraio, avevamo 15 positivi».

Per capire meglio guardiamo poi la situazione dei due Comuni più piccoli, Golasecca e Vizzola Ticino.
A Golasecca ci sono 5 positivi e 7 in osservazione. «A novembre eravamo a 49 positivi, mi ero infettato anche io» ci dice il sindaco Claudio Ventimiglia. «Il minimo assoluto in questi mesi è stato di soli due casi».
All’opposto, sembra elevatissimo il tasso della piccolissima Vizzola Ticino, che ha meno di seicento abitanti e oggi registra una incidenza di positivi di 524 casi/100.000. Sembra un numero enorme, ma in realtà su una popolazione così ridotta corrisponde a soli tre casi, «gli stessi di un mese fa» dice il sindaco Roberto Nerviani: questo è un caso che mostra come l’incidenza possa sembrare alta, ma in realtà è una situazione stabile.

L’analisi dei singoli Comuni ha forti oscillazioni, soprattutto nei Comuni più piccoli rischia di essere fuorviante. Per questo Ats fa  analisi e valutazioni su un bacino più ampio, quello dei Distretti. E se appunto già settimana scorsa i dati della zona di Malpensa apparivano in peggioramento, quelli aggiornati a giovedì/venerdì sembrano confermare la progressione.

Non abbiamo recuperato il dato di Besnate (che fa parte del Distretto di Somma), ma riportiamo invece anche il dato di Samarate, l’unico Comune immediatamente intorno a Malpensa che non fa parte del Distretto di Somma, ma di quello di Gallarate.  A Samarate – dove il sindaco comunica i dati ogni giorno – si era scesi fino a 20 casi al 15 febbraio, ma da lì è ricominciata l’ascesa. La maggiore crescita si è registrata settimana scorsa, con tre giorni di fila con una decina di casi in più: oggi ci sono 62 “attualmente positivi”.

Diversi sindaci ci hanno segnalato «un calo dell’età» dei positivi, quasi tutti la presenza di casi soprattutto tra i nuclei familiari, la presenza di una maggioranza di persone con sintomi lievi. Ma al di là di questo, è difficile analizzare le dinamiche in corso, per questo ci siamo limitati al quadro sui numeri, che dice appunto che il contagio sta ancora correndo.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

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Pubblicato il 06 Marzo 2021
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  1. Scritto da Paolo Selmi

    Per quanto riguarda Besnate riporto quanto pubblicato dal sindaco sulla sua pagina FB:
    “Abbiamo dato la disponibilità all’ATS della Palestra Comunale per procedere al piano di vaccinazione.
    L’ATS ne valuterà l’utilizzo.
    A Besnate abbiamo 26 persone positive.
    Dall’inizio della pandemia da febbraio dello scorso anno abbiamo avuto sul nostro territorio 355 cittadini guariti e 9 deceduti.
    Assistiamo nelle ultime due settimane ad un trend in aumento dei casi.
    Raccomandiamo massima responsabilità e il rispetto delle regole di precauzione anti contagio.
    Fino a quando il Piano Vaccinale non prenderà quota e’ l’unico modo per fronteggiare la pandemia.”

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