Acsm Agam regge bene l’urto della pandemia

I risultati del primo trimestre evidenziano un Ebitda in crescita (32,3 milioni di euro), un leggero aumento dei ricavi e un risultato netto pari a 13,3 milioni di euro

Generico 2018

Sulla base dei risultati del primo trimestre 2021 di Acsm Agam, società per azioni che opera nel campo delle utilities, frutto dell’aggregazione delle partecipate di Monza, Como, Lecco, Sondrio e Varese, e in particolare guardando l’Ebitda, indice che fotografa la gestione caratteristica, si può affermare che fino ad ora la società ha retto bene all’urto con la pandemia.

Con un margine operativo lordo pari a 32,3 milioni di euro contro i 25,2 milioni dello periodo del 2020 e un risultato netto pari a 13,3 milioni di euro (erano 9 milioni nel 2020), Acsm Agam conferma la sua capacità di generare valore per i portatori di interesse, nonostante un contesto economico non proprio favorevole. Il gruppo continua quindi a garantire la gestione delle proprie attività, nel pieno rispetto e tutela della salute dei lavoratori, dei propri clienti e dei fornitori, e più in generale, degli abitanti delle località che usufruiscono dei suoi servizi

I RICAVI DEL PRIMO TRIMESTRE

L’ammontare complessivo dei ricavi delle vendite consolidate nel primo trimestre 2021 risulta pari a 129,6 milioni di euro, in lieve incremento rispetto al 2020 (126,7 milioni). Questo risultato è dovuto principalmente a tre fattori: 1) al ritorno alla piena operatività dell’impianto di termovalorizzazione post revamping della seconda linea, entrato in esercizio poco più di un anno fa; 2) al contratto di affitto delle centrali idroelettriche 3) agli incrementi tariffari idrici deliberati ad inizio gennaio.

I COSTI DEL PERSONALE

I costi riferiti al personale risultano pari a 11,4 milioni di euro, in lieve flessione rispetto al 2020 (11,7 milioni di euro, al netto di capitalizzazioni per 2,3 milioni). Hanno inciso sulla flessione del costo complessivo attinente al personale, le riduzioni di organico, al momento solo parzialmente sostituito e con un miglioramento a livello di mix, oltre alle maggiori capitalizzazioni legate alla crescita degli investimenti e alle minori spese legate allo spostamento di personale tra le sedi aziendali.

Gli altri costi operativi del primo trimestre 2021, ovvero: acquisti, prestazioni di servizi, energia, materiali di consumo e manutenzione, risultano pari a 85,9 milioni, in lieve riduzione rispetto al 2020 (89,8 milioni di euro) principalmente per effetto dei minori costi di approvvigionamento energia (gas e energia elettrica) e alle azioni di ottimizzazione sui costi. Hanno contribuito positivamente, con riferimento alla distribuzione gas, anche la maggior capitalizzazione costi del personale grazie agli investimenti e l’aumento altri ricavi da terzi, voci particolarmente penalizzate nel primo trimestre 2020 che aveva risentito dei minori ricavi da utenti per contributi lavori ed interventi causa lockdown.

AMMORTAMENTI

Gli ammortamenti relativi a immobilizzazioni materiali e immateriali risultano complessivamente pari a 11,8 milioni di euro in aumento rispetto al 2020 (10 milioni di euro), in conseguenza ai maggiori investimenti e all’allineamento degli ammortamenti agli aggiornati valori di realizzo delle centrali idroelettriche.

Nel trimestre è stato effettuato un accantonamento al fondo svalutazione crediti pari a 0,5 milioni di euro in flessione rispetto il 2020 (2,0 milioni di euro), in considerazione della significativa copertura del rischio credito effettuata nel corso del medesimo trimestre dell’anno precedente, che aveva tenuto in considerazione le prime valutazioni sul potenziale incremento del profilo del rischio credito a causa dell’emergenza pandemica e delle connesse chiusure durante il lockdown.

GESTIONE FINANZIARIA IN LINEA CON IL 2020

Nel trimestre non si sono effettuati significativi accantonamenti a fondi rischi (0,2 milioni di euro nel 2020). Il Margine operativo netto si attesta, a 20 milioni di euro, in sensibile incremento rispetto ai 13,2 milioni d del 2020. La gestione finanziaria complessiva del primo trimestre 2021 ammonta a -0,2 milioni di euro, in linea rispetto al 2020. Il risultato prima delle imposte risulta pari a 19,8 milioni di euro, erano 13 milioni nel 2020.
Gli oneri per imposte nel primo trimestre 2021 risultano pari a 6,2 milioni (3,9 nel corrispondente periodo del 2020). Il risultato netto del gruppo del primo trimestre 2021, al netto della quota di utile degli azionisti di minoranza, risulta positivo e pari a 13,3 milioni di euro, con un importante miglioramento rispetto ai 9 milioni di euro del 2020.

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Pubblicato il 12 Maggio 2021
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