Il dottor Giuseppe Di Rocco lascia Morazzone
Il saluto del sindaco al medico di Base con una precisazione: "Situazione dovuta all'invecchiamento generalizzato della popolazione. Servono più borse di studio per i nuovi medici"
Dal primo agosto uno dei tre medici di base in servizio, il dottor Giuseppe Di Rocco, cesserà il suo incarico provvisorio di assistenza primaria per l’ambito di Gazzada Schianno e Morazzone.
«Ringrazio il dottor Di Rocco per la preziosa attività prestata sul nostro territorio in un momento storico in cui vi è un insufficiente numero di medici di base rispetto al numero dei pazienti – afferma il Sindaco Mazzucchelli – e purtroppo, come comunicatoci da ATS nell’ambito di riferimento non ci sono medici di famiglia con possibilità di acquisizione di tutti gli assistiti in carico al medico dimissionario e quindi verrà comunicato agli interessati il nominativo del nuovo dottore quando verrà individuato”.
Ciò significa che i cittadini subiranno qualche disagio nel dover affrontare la scelta di un altro medico di base. «Il tema della carenza di Medici di Medicina Generale è effetto dell’invecchiamento generalizzato della popolazione italiana – spiegano dal comune di Morazzone -, dell’invecchiamento della classe medica, dei tagli al reclutamento negli anni passati e di alcuni farraginosi meccanismi nell’assegnazione degli ambiti carenti».
«Proprio per far fronte a questa mancanza Regione Lombardia, nei limiti della sua competenza in materia, si è già attivata per finanziare borse di studio aggiuntive a quelle stabilite a livello nazionale di concerto tra il Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della Ricerca – continua il Sindaco – ma vogliamo fare di più per dare voce a tutti quei cittadini rimangono senza una figura di riferimento a causa di tagli alla sanità operati negli anni. Per tale motivo sottoporrò al consiglio comunale una mozione per sensibilizzare i ministeri competenti, richiedendo un aumento del numero delle borse di studio e una rimodulazione dei corsi di specializzazione».
«Una richiesta che sarà avanzata anche da altri comuni lombardi proprio per affermare a gran voce la necessità di avere nuovi medici di base, figura imprescindibile e indispensabile per il territorio. Nel frattempo mi farò parte attiva presso i vertici di ATS in modo da rendere più celere possibile l’individuazione di un sostituto e minimizzando in questo modo gli inevitabili disagi ai pazienti interessati».
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